Alle Paralimpiadi Tokyo 2020 tre siciliane conquistano la medaglia

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Alle Paralimpiadi Tokyo 2020 ci sono tre medaglie tutte siciliane, di cui una tutta messinese. Sono Xenia Francesca Palazzo, Loredana Trigilia e Carolina Costa (in foto) le atlete che hanno rispettivamente conquistato un oro nella staffetta 4x100m di nuoto, un argento nel fioretto a squadre e un bronzo nel judo.

Il medagliere italiano attualmente conta 29 riconoscimenti:

  • 8 medaglie d’oro;
  • 10 medaglie d’argento;
  • 11 medaglie di bronzo.

La competizione sportiva internazionale prosegue fino al 5 settembre.

Le medaglie delle tre siciliane alla Paralimpiadi Tokyo 2020

Sono tre le atlete di origine siciliana che hanno ottenuto una medaglia alle Paralimpiadi 2020 che si stanno svolgendo a Tokyo:

  • Xenia Francesca Palazzo: Medaglia d’oro nella staffetta 4×100 m stile libero femminile. Insieme a lei, le compagne Vittoria Bianco, Giulia Terzi e Alessia Scortechini. Classe 1998, Xenia Francesca Palazzo è di Palermo. È nata con l’encefalopatia ipossico-ischemica, un tipo di danno cerebrale che si verifica quando il cervello di un bambino non riceve abbastanza ossigeno e sangue. Ciò è stato causato dalla coagulazione intravascolare disseminata. Ha anche subito un’emorragia cerebrale che ha colpito la parte destra del cervello, con conseguente tetraplegia. Nel 2020 ha ricevuto la Medaglia d’Oro al Valor Atletico dal Comitato Italiano Paralimpico.
  • Loredana Trigilia: Medaglia d’argento nel fioretto a squadre femminile. Insieme a lei, Beatrice Vio e Andreea Mogoș. Loredana Trigilia ha 45 anni e viene da Siracusa. All’età di 19 anni rimane coinvolta in un incidente stradale che le provoca una lesione spinale. A Roma 2017 ha vinto l’oro nel fioretto a squadre
  • Carolina Costa: Medaglia di bronzo nella gara di judo. Carolina Costa è di Messina ed è figlia d’arte. Il padre, Franco Costa è stato maestro di judo e presidente della Confederazione Italiana Kendo e la madre è l’ex atleta olimpica di lotta libera Katarzyna Juszczak.  All’età di 22 anni le viene diagnosticato il cheratocono, una malattia degenerativa.

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