All’ex Dg Atm Conte acconto sulle spese legali, lo consente il contratto

Claudio ConteNon è più il direttore generale dell’Atm dall’ottobre scorso ma a Claudio Conte l’azienda ha pagato un acconto sulle spese legali per il procedimento penale n. 635 del 2010. Il commissario Atm, Domenico Manna, ha firmato l’atto che concede l’assistenza legale per i dirigenti aziendali nell’esercizio delle proprie funzioni ai sensi e per gli effetti dell’articolo 26 del contratto nazionale di lavoro per i dirigenti delle imprese dei servizi di pubblica utilità. Conte, il 16 gennaio scorso, aveva trasmesso all’Atm la richiesta di liquidazione dei compensi legali dell’avvocato Giovambattista Freni pari a 15.109,92 euro per l’assistenza legale prestata in dipendenza del “Decreto che dispone il giudizio del 17 maggio 2012 in merito al procedimento penale 635 del 2010 pendente al tribunale di Messina. L’articolo 26 del contratto nazionale di lavoro prevede: “Ove si apra procedimento penale nei confronti del dirigente per fatti direttamente connessi all’esercizio delle funzioni attribuitegli, ogni spesa per tutti i gradi di giudizio è a carico dell’azienda. L’azienda fa assistere il dirigente da un legale che sia di gradimento del dirigente stesso”. Lo stesso articolo dispone che le garanzie e le tutele si applicano al dirigente anche successivamente all’estinzione del rapporto di lavoro sempre che si tratti di fatti accaduti nel corso del rapporto stesso. Manna aveva revocato il contratto a Conte nell’autunno scorso. Il commissario ha così deciso di corrispondere a Conte 6mila euro su 15.109,92 come acconto sulle spese legali richieste che Conte ha già versato come da parcelle all’avvocato Freni. @Acaffo 

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