Al rione Mangialupi si punta sull’energia rinnovabile: il progetto che parte dalla LeLAT

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Nascerà nel Rione Mangialupi la prima Comunità Energetica Rinnovabile e Solidale di Messina e coinvolgerà alcune famiglie della zona e la Le.L.A.T. (Lega Lotta Aids e Tossicodipendenza). A comunicarlo è il Comune, che spiega di cosa si tratta e come funzionerà. Il progetto, promosso da Palazzo Zanca e finalizzato alla produzione di energia pulita, costerà circa 59mila euro.

I lavori saranno realizzati dalla società ENEL X ITALIA s.r.l., con sede a Roma, per un importo complessivo di 59.289,97 euro. Responsabile Unico del Procedimento (RUP) è l’ing. Salvatore Saglimbeni. Gli interventi partiranno dalla sede della Le.L.A.T., dove è previsto l’adeguamento dell’impianto esistente di 35 kW e l’installazione di un nuovo impianto fotovoltaico da 19,78 kW. I pannelli solari consentiranno di produrre energia pulita per circa 80.000 kWh annui che verrà distribuita alla Lega Lotta Aids e Tossicodipendenza e ad alcune famiglie del Rione Mangialupi che saranno individuate a seguito di Avviso pubblico nell’ambito del progetto di lotta alla povertà energetica.

Soddisfatto dell’iniziativa, l’assessore alla Pianificazione e all’Efficientamento delle Risorse Idriche ed Energetiche, Francesco Caminiti: «Attraverso questi interventi – ha sottolineato – la Le.L.A.T. potrà finalmente utilizzare gli impianti di riscaldamento e di climatizzazione installati nella struttura grazie all’energia prodotta dall’impianto fotovoltaico, rimasti inutilizzati da circa 10 anni, in attesa dell’attivazione, mai effettuata per problemi di natura amministrativa».

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