Al Policlinico di Messina arriva la “Carta dei diritti dei bambini in ospedale”

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Anche il Policlinico di Messina – entrato dal settembre 2020 nella rete degli Ospedali Pediatrici Italiani – partecipa al lancio della “Carta dei diritti dei bambini in ospedale”, iniziativa promossa da Aopi – Associazione ospedali pediatrici italini e dall’Agia – Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza.  Grazie al documento i piccoli pazienti prenderanno consapevolezza dei loro diritti durante il periodo del ricovero in ospedale.

«L’iniziativa – ha detto il prof. Carmelo Romeo, Direttore del Dipartimenti Attività Integrate – è fortemente voluta dai vertici aziendali ed universitari fa parte di una più ampia strategia di accordi già intrapresi con l’Ospedale Gaslini di Genova e che mirano a creare un vero e proprio “Ospedale Pediatrico” nel contesto dell’Azienda Universitaria. La Carta dei diritti del bambino in ospedale rappresenta un passaggio fondamentale nella costituzione dell’Ospedale Pediatrico partendo dall’accettazione dei diritti come elemento fondante».

La Carta dei diritti dei bambini in ospedale

Il testo della Carta originale – redatto nel 1988 – è stato riscritto per l’occasione dalla Consulta delle ragazze e dei ragazzi dell’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza, un gruppo di giovani dai 13 ai 17 anni, in modo da essere facilmente comprensibile per bambini e adolescenti.

Anche al Policlinico di Messina saranno a disposizione coloratissime brochure per spiegare ai bambini tutti i principi contenuti nella Carta che li vede protagonisti. Cliccando sul Qr Code presente su ogni opuscolo, sarà possibile scaricare la app che consentirà una visita guidata da due simpatici personaggi, Tommy e Ollie, attraverso i diritti dei bambini in ospedale.  Lo stesso codice sarà ben visibile su grandi totem posti in punti strategici e sarà disponibile sugli store IOS e Android.

«La Carta dei diritti – ha detto il Garante Nazionale Carla Garlatti – può essere finalmente letta anche con gli occhi di un bambino. Grazie infatti alla app Tommy e Ollie e alla traduzione compiuta da ragazzi per ragazzi, il documento è ora visibile da una prospettiva rovesciata: quella dei piccoli pazienti, che possono così prendere consapevolezza dei loro diritti in ospedale. È un ulteriore passo che compiamo insieme ad Aopi affinché quei principi trovino concreta attuazione. E sarà importante registrare le risposte che arriveranno nel tempo dal questionario incluso nella app e rivolto ai giovani utilizzatori».

Che cos’è Aopi?

Aopi è un’associazione che da oltre quindici anni riunisce i cinque ospedali pediatrici più avanzati a livello nazionale, i maggiori
dipartimenti pediatrici italiani, oltre ai presidi ospedalieri pediatrici presenti all’interno di policlinici. La missione di Aopi è quella di sostenere le iniziative degli ospedali pediatrici volte a migliorare la qualità dell’assistenza sanitaria erogata a bambini e adolescenti, portando avanti una battaglia per i diritti dei più piccoli e le loro specifiche esigenze.

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