Affitti scuole. Gioveni: “Il Comune spende 2 mln per 24 scuole. Ecco come risparmiare”

tn giovenicacciotto - CopiaUna cifra da capogiro è quella spesa ogni anno dal Comune per pagare l’affitto di 24 scuole cittadine: “Ben 2 due milioni di euro per fitti passivi”, è quanto scoperto dal consigliere comunale, Libero Gioveni.

«In un periodo come quello attuale in cui non si pensa affatto alla gestione delle scuole cittadine nelle sue varie sfumature – afferma Gioveni −, mi preme sottolineare un aspetto non certamente di poco conto che personalmente ho focalizzato nel Bilancio di Previsione 2014 e che presumibilmente, oltre ad essere confermato nel corrispondente Consuntivo, troverà lo stesso riscontro anche nel Previsionale 2015: i fitti passivi per le scuole”.

«Vi sono numeri da “capogiro” – evidenzia il Consigliere comunale − che riguardano i costi di gestione delle scuole costrette ad essere ospitate in strutture di proprietà di soggetti terzi che un Comune, come quello di Messina, che sta tentando di evitare il dissesto, non può più permettersi di avere o affrontare per inerzia “da solo”, seppur ritenuti necessari per salvaguardare il diritto allo studio».

«Si tratta, nella fattispecie – spiega Libero Gioveni −, di 3 scuole materne regionali per le quali si sborsa ogni anno 52.701,69 euro, 7 scuole materne statali dal costo di 505.154,80 euro, di ben 12 scuole elementari per le quali spendiamo ben 995.475,48 euro e 2 scuole medie che costano invece 186.262,57 euro, per un totale di quasi 1 milione e 750 mila euro».

Il consigliere Libero Gioveni per far fronte a queste spese propone una soluzione: «Individuare strutture comunali in disuso per un loro possibile riutilizzo, ivi compresi ex plessi scolastici abbandonati come lo sono, per esempio, l’ex scuola elementare “Capitano Traina” di Santo Bordonaro e l’ex scuola “Nicholas Green” di Valle degli Angeli; Ospitare, dove è logisticamente e geograficamente possibile, alcune classi in altri stabili comunali che già accolgono altri uffici; Valutare la possibilità di destinare anche per alcune di queste scuole gli edifici e le aree militari dismesse per le quali si è già avviato un percorso politico-amministrativo col Ministero per la loro definitiva acquisizione; Intercettare nuove risorse, attraverso un disegno di legge da far proporre alla deputazione messinese, per la cosiddetta “emergenza scuole” a Messina, che chiaramente riguardi anche la ristrutturazione di plessi comunali fatiscenti».

Per queste ragioni, Libero Gioveni, consigliere comunale, chiede all’assessore al Bilancio, Guido Signorino, all’assessore alla pubblica istruzione, Patrizia Panarello, all’assessore al Patrimonio, Sebastiano Pino e per conoscenza al sindaco, Renato Accorinti, «come intendano procedere verso una più oculata razionalizzazione della spesa dei fitti passivi per le scuole, ma mantenendo gli stessi indispensabili servizi scolastici e se ritengano percorribili le proposte per il predetto e necessario contenimento dei costi».

 

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