A S.Stefano di Camastra nasce l’Accademia delle Belle Arti. Siglato protocollo d’intesa

ceramica sicilianaLa Provincia di Messina, la fondazione “Fiumara d’Arte”, il liceo artistico regionale “C. M. Esposito” e il Comune di Santo Stefano di Camastra hanno siglato un protocollo d’intesa per la creazione di un’Accademia di Belle Arti a Santo Stefano di Camastra. Una convenzione della durata di 9 anni, rinnovabili, a partire dal momento  della sottoscrizione.

La scelta del luogo è stata determinata dalla sua posizione geografica — poiché in quanto crocevia del territorio siciliano «è facilmente raggiungibile da tutti i centri di maggiore attrazione del territorio nebroideo e madonita ed è concretamente fruibile la realtà naturalistica, artistica ed etno-antropologica dell’entroterra» — e dalla su tradizione artistica.

S. Stefano di Camastra vanta, infatti, una sua storia scolastica in ambito artistico: la prima Istituzione, a livello Regionale e a carattere artistico, è stata quella di Santo Stefano di Camastra, nata nel 1931, quale Scuola di Disegno, ad opera del Consorzio Provinciale per l’Istruzione Tecnica di Messina. Il 6 aprile 1951, è diventata Scuola Regionale d’Arte; successivamente, il 19 aprile del 1965, è stata trasformata in Istituto Regionale d’Arte per la Ceramica.         

Nell’anno scolastico 1993/1994, oltre al corso di Arte della Ceramica, sono state aperte le sezioni di Tecnologia Ceramica e di Arte della Grafica Pubblicitaria e della Fotografia. Dopo aver ottenuto il pareggiamento ed essere stato dichiarato paritario, dall’anno scolastico 2010/2011 è diventato Liceo         Artistico Regionale con i seguenti indirizzi: Design, Grafica Pubblicitaria e Arti Figurative. L’edificio scolastico, di proprietà comunale, sorge laddove una volta si trovava il Convento dei Frati Cappuccini.

La creazione di un’Accademia della Arti rappresenta un ulteriore passo verso il futuro e consente, in questo territorio, di consolidare una tradizione e dare il via a una filiera didattico-formativa — dalla scuola media sino al diploma universitario — che, nel panorama delle istituzione scolastiche regionali, costituirebbe un unicum di eccellenza.

Inoltre, relativamente agli indirizzi di studio (design della ceramica, conservazione e restauro moderno e antico) darebbe anche la possibilità agli studenti di acquisire importantissime esperienze lavorative da poter maturare in ben 64 aziende artigiane presenti sul territorio. Per quanto riguarda, invece, la conservazione e il restauro contemporaneo e antico, si potrà fare esperienza, per la parte contemporanea-moderna, nel luogo in cui si trovano le opere di Fiumara d’Arte; per quanto riguarda l’arte antica, nel Parco Archeologico di Halesa. 

Nell’offerta, dunque, sarebbe prevista anche l’esperienza sul campo, in modo da inserirsi più facilmente in un contesto lavorativo-occupazionale concernente il restauro e la conservazione.    

L’idea dei firmatari del protocollo d’intesa è quella di «elaborare un programma comune per dare vita ad un importante progetto formativo in grado di coniugare le esigenze del mondo del lavoro con la cultura e il sapere accademico. Realizzare un sistema di formazione capace di valorizzare tutti gli aspetti e le potenzialità del territorio nebroideo e del suo patrimonio. Per tale finalità, l’Ente proprietario, il Comune e l’Ente gestore , la Provincia Regionale di Messina, con la sottoscrizione del presente documento, si impegnano formalmente, a stipulare uno specifico contratto con la Fondazione Fiumara d’arte, finalizzato ad ospitare i servizi amministrativi e le attività didattiche dell’Accademia di Belle Arti. Ospitare le attività di cerimoniale, rappresentanza ed esposizione dell’Accademia di Belle Arti al Museo della Ceramica di Palazzo Trabia del Comune di Santo Stefano di Camastra. Coinvolgere altri soggetti pubblici e privati nel progetto formativo per creare virtuose sinergie tra il mondo del lavoro, la cultura e il sapere accademico».

In questo contesto, obblighi di manutenzione ordinaria e straordinaria dell’immobile messo a disposizione saranno a carico del soggetto proprietario (Comune) e dell’ente gestore (Provincia);  la Fondazione di Fiumara d’Arte si assume, invece, la direzione artistica «dell’Istituzione volta a valorizzare l’attività dell’Accademia, la cultura della Bellezza e le peculiarità del territorio». 

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