“Soglie”, gli scatti del messinese Marco Passaro in mostra a Roma

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Soglie, personale fotografica di Marco Passaro a cura di Eugenio Corsetti e Fabio Benincasa, sfida la concezione della fotografia come mezzo di registrazione della realtà, esplorandone i limiti percettivi e concettuali. Si tratta di quattordici coppie di immagini fotografiche che saranno in mostra presso i locali del Laboratorio Fotografico Corsetti, in Via dei Piceni 5/7, dal 13 al 27 maggio 2016.

Nel lavoro di Marco Passaro le inquadrature fotografiche divengono altrettante soglie da attraversare entro le quali le immagini ci arrivano distorte, slabbrate, sfocate tramite espedienti diversi. Il tormento della realtà rende irriconoscibili le percezioni, lasciando emergere l’evocazione poetica, il lirismo onirico o l’espressionismo luministico. L’oggetto, quella porzione di realtà che la macchina fotografica dovrebbe o potrebbe registrare per creare un’immagine, un documento, perde la sua identità. Soglie mette così in crisi la pretesa oggettività del mezzo fotografico, permettendogli di acquistare un senso nuovo e diverso.

Per Marco Passaro la visione fotografica non può, quindi, prescindere dal filtro esperienziale di colui che osserva. Soglie riflette esattamente su quanto il filtro della percezione mentale sia al fondo dell’esperienza della visualità. Le quattordici coppie esposte in mostra intendono restituire questo carattere di individualità e soggettività dello sguardo umano grazie all’accostamento, funzionale a suggerire l’ambiguità dello sguardo. Il dialogo serrato che si instaura fra le immagini stimola, anche grazie ai neri vuoti che le separano, il sorgere di relazioni spontanee, elementi lievi e appena percepibili di continuità sui quali si basa la nostra comprensione del reale

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