Il Messina adesso fa sul serio, Barraco stende la Fidelis Andria

acr messinaPrima vittoria esterna e primo posto in classifica. Il Messina continua a stupire e questo pomeriggio porta a casa tre punti pesantissimi dal campo della Fidelis Andria. Una prova di cinismo dei ragazzi di Arturo Di Napoli che conquistano il successo grazie alla rete su rigore di Barraco concessa dal direttore di gara per un fallo dell’ex Stendardo su Tavares. Lo stesso difensore di casa rimedia il cartellino rosso lasciando in dieci uomini i pugliesi per 70 minuti. Il Messina amministra il vantaggio e la superiorità numerica grazie anche a due ottimi interventi di Berardi. Al 75′ spazio anche per il ritorno in campo di Alessandro Parisi che dopo sette anni torna a vestire il giallorosso.

Il primo sussulto della gara lo regala il Messina al 5′ con una punizione di Burzigotti che costringe Poluzzi a distendersi e mandare in corner. Rispondono i padroni di casa al 14′ con una botta dai venti metri di Onescu sugli sviluppi di un calcio piazzato, Berardi si rifugia in corner. Riparte bene il Messina con un’azione insistita, Cocuzza riceve il pallone e lo prolunga per Barraco che tenta la conclusione al volo, Poluzzi si oppone con il corpo. Al 22′ sono i padroni di casa a rendersi pericolosi con una girata dell’ex Stendardo che Berardi arpiona facilmente. Al 34′ si sblocca la partita: su un cross dalla destra sbaglia il disimpegno Onescu, il pallone va a Taares che prima di battere a rete viene atterrato da Stendardo. Il direttore di gara indica il dischetto ed estrae il rosso ai danni del difensore di casa. Dagli undici metri perfetta esecuzione di Barraco che spiazza Poluzzi. La reazione dei pugliesi arriva al 41′: cross dalla destra di Onescu e rovesciata di Grandolfo che Berardi neutralizza senza problemi. Al 45′ il direttore di gara manda tutti negli spogliatoi.

La prima azione degna di nota della ripresa è della Fidelis Andria vicina al pareggio con una punizione di Cortellini, Berardi è costretto a distendersi per evitare la rete. Al 61′ prima sostituzione per il Messina: fuori Cocuzza e dentro Salvemini ex di turno e nativo proprio del capoluogo pugliese. Cambio anche per i pugliesi con Bangoura che va a rilevare Fissore. E al 75′ il momento più atteso in casa giallorossa: a distanza di sette anni Parisi torna a vestire il giallorosso, fuori Barraco. Al 79′ strepitoso intervento di Berardi che toglie da sotto l’incrocio la velenosa punizione di Strambelli, l’occasione più ghiotta della gara per i padroni di casa. Al minuto 89′ scambio Strambelli – Capellini con quest’ultimo che dalla sinistra fa partire una conclusione a metà tra un tiro e un cross, l’ottimo Berardi non si fa sorprendere.

Così come accaduto 14 anni fa, il Messina sbanca il “Degli Ulivi” di Andria con una vittoria di misura. All’epoca fu Vittorio Torino a firmare il successo, bomber di una squadra che andò poi a centrare la promozione in B. Segno del destino?

Il tabellino
Fidelis Andria – Messina 0-1
Marcatore: 34′ Barraco (rig)
Fidelis Andria: Poluzzi, Tartaglia, Cortellini, Fissore (61’Bangoura), Bisoli, Stendardo, Onescu, Piccinni (83′ Capellini), Grandolfo, Strambelli, Morra (71’Kristo). Allenatore: Luca D’Angelo.
Messina:Berardi, Frabotta, De Vito, Baccolo, Burzigotti, Palumbo, Zanini, Giorgione, Tavares (83′ Fornito, Barraco (75′ Parisi), Cocuzza (61′ Salvemini). Allenatore: Arturo Di Napoli.
Arbitro:Niccolò Barone della sezione di Firenze. Assistenti:Alberto D’Alberto della sezione di Teramo e Domenico Campitelli della sezione di Termoli.
Ammoniti: Frabotta, Cocuzza,Palumbo, Giorgione(M)
Espulsi: Stendardo (F)
Recupero: 0’pt, 4’st

Foto: Furrer

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Primo piano, Sport

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