Saija: una “giramondo” tornata a Messina con impulso e passione

saija maria cristina 2Vegetariana ma ama la “caccia” del pescespada, milazzese ma solo sulla carta d’identità perché con la città del Capo non c’entra nulla, a parte essere stata in “zona” dopo il parto. Ha tante sfaccettature la vita di Maria Cristina Saija, trentatré anni, candidata sindaco del Movimento Cinquestelle e unica donna in lizza contro cinque uomini. Accompagnatrice turistica, ha vissuto a Londra, Valencia, Singapore. Conosce l’estero per lavoro. Parla, come l’Italiano, Inglese e Spagnolo, se la cava egregiamente con il Francese. Adesso è tornata a Messina e oggi, insieme ai fedelissimi di Beppe Grillo e a tutti coloro che credono nel nuovo progetto, vuole dare nuove direttive al Comune. Apre lei stessa i locali del Movimento, nei pressi della statua di Gaetano Martino, che ci dà le spalle. Lei è in giacca rossa, camicia, foulard, jeans, scarpe sportive. Si siede come dovesse sostenere degli esami, è concentrata e ha tanta voglia di raccontarsi e, soprattutto, di raccontare il programma che ogni giorno “gira” in cronaca. A noi interessa la vita di tutti i giorni.

Che ci fa a Messina dopo anni di viaggi e presenze all’estero?

“E’ una decisione che ho preso nel 2005, non potevo rassegnarmi all’idea che a Messina non si potesse vivere di turismo e che i miei genitori dovessero restare soli perché tutti i loro figli, siamo tre, erano stati costretti ad andare via”

Lei è nata a Milazzo. Messina allora?

“Sono nata a Milazzo perché mia madre con il parto precedente aveva avuto una brutta esperienza in città e, quindi, visto che il ginecologo Mondo prestava servizio a Milazzo è andata lì, ma io sono di Messina, vivo qui, Mio padre è di Rometta superiore, si capisce dal cognome perché tantissimi Saija sono di Rometta. Lui è un ex tenente dei vigili urbani, lei sarta.”

Ha molti fratelli?

“Ho un fratello più grande e una sorella più piccola. Lui vive da dieci anni a Firenze, lei è in Australia. Entrambi per lavoro”.

E’ single?

“No, fidanzata da tre anni, il mio ragazzo è un imprenditore”

Lui è favorevole all’adesione ai Cinquestelle?

“Certo, fa parte dei Cinquestelle”

 

La piccola Maria Cristina Saija era come oggi?

“Sono sempre stata una ribelle. Ero in giro per il mondo a venti anni, affascinata da altre culture, da altre lingue. Ho vissuto tre mesi a Singapore, che è completamente differente dall’Europa. Lì c’è un’altra considerazione della bellezza. A Singapore una donna con la pelle bianca è considerata bella e quindi non ci si può abbronzare o truccare nonostante il gran caldo. Qui è il contrario. Ma è solo uno dei tanti esempi che si possono fare”.

Cinema, Tv, Libri, ha tempo per tutto questo?

“In questo momento molto poco; anche prima della campagna elettorale guardavo pochissima televisione a parte Report, Presa Diretta e i canali stranieri d’informazione come la Bbc”

Un film che l’ha colpita?

“Nuovo Cinema Paradiso” di Tornatore. Sapete che gli inizi di quella pellicola erano andati male? Grazie al nostro cinema Aurora il film è stato rilanciato ed è partito per il successo. Si deve a un messinese la fortuna di questo film. Anche le mie amiche straniere sono innamorate della storia”.

Legge parecchio?

“Leggo, il mio preferito è Ken Follett”

 

Rimpianti in questi 33 anni?

“Nessuno”

Con i giornali che rapporto ha?

“Leggo il Fatto Quotidiano, il blog di Grillo, testate online locali come la vostra, la Gazzetta del Sud”

 

C’è una zona di Messina che ama di più?

“Mi piace guardare il panorama da Pace o da Paradiso”.

E a tavola?

“Sono vegetariana, il mio ex aveva una fattoria didattica e mi ha reso molto sensibile agli animali. Mangio pesce comunque e adoro la pasta alla Norma”

 

Vizi particolari? Fuma? Beve?

“Non fumo, non ho vizi particolari, il mio difetto è essere impulsiva”

 

E il suo pregio?

“Sono molto passionale nelle cose che faccio”

Con una vittoria spropositata al gioco cosa farebbe?

“E me lo domanda? Viaggiare, viaggiare e viaggiare, farei promozione del territorio, soprattutto il nostro, investirei in questo”

Ha manie?

“Sono una fissata delle pulizie, dell’ordine”

Il politico che ricorda?

“Enrico Berlinguer è stato un esempio di moralità politica. Ho approfondito anche la storia di Rodotà, una storia laica, una persona di Sinistra, intransigente e per bene”

 

E lo sportivo?

“Nibaliiiii, non sono appassionata di ciclismo ma ben venga l’eccellenza messinese nello sport e lui è un’eccellenza”

Pratica sport?

“Facevo yoga se possiamo parlare di sport perché è una filosofia di vita”

Ama gli animali?

“Ho un cagnolino che si chiama Pepito, è un amore, è in affidamento con il mio ex, ahahaha”

Lei è l’unica donna aspirante sindaco, cosa significa?

“Le donne devono impegnarsi di più in politica e una volta dentro devono fare politiche e non stare a guardare. Penso ad Angela Bottari come esempio di donna che in politica ha fatto molto bene. Credo sia stata l’ultima donna messinese impegnata in politica e di un certo spessore. Il Movimento Cinquestelle ha un gruppo di donne meravigliose che ha stilato il programma sui Servizi sociali, leggetelo”

Infine, ci racconta una sua passione: guardare da vicino la caccia al pescespada.

“Ero a Londra e ho conosciuto un ricercatore in Chimica che studiava per la preparazione di prodotti culinari altamente proteici e adatti per aiutare le donne che erano impegnate e non potevano badare molto ai tempi familiari e a preparare in tavola. E’ stato lui a parlarmi dell’unicità della caccia al pescespeda e così una volta tornata ho conosciuto persone a Ganzirri (che oggi fanno parte della mia vita, come Nino Arena) e ho scoperto cosa significa pescare il pescespada: è un animale raffinato. E’ una caccia difficile, stancante, il pescespada avverte tutto. Ci vuole forza, coraggio, non è semplice; è una tradizione centenaria che deve andare avanti: ammiro chi caccia i pescespada”.

@Acaffo

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