Formazione, Ncd rompe con Crocetta. “Così si creano nuovi precari. O si cambia o usciamo dal Governo”

14642433_1239987112711912_511562025602398465_nLa Formazione potrebbe essere la buccia di banana sulla quale il Governo Crocetta rischia di scivolare facendosi molto male. La questione aperta dal Nuovo Centrodestra sull’Avviso 8 potrebbe far barcollare l’Esecutivo, ma è ancora presto per capire se siamo al cospetto di un malanno di stagione o di una crisi irreversibile.

Oggi, affiancato dal vicepresidente del consiglio comunale Nicola Crisafi e dalla capogruppo Daniela Faranda, Nino Germanà ha spiegato i motivi che lo hanno portato a ritirare il proprio appoggio alla maggioranza. Nessuna fuga in avanti, nessuna azione solitaria, ma un gesto dal pesante senso politico condiviso con l’intero gruppo parlamentare: “La nostra azione può essere interpretata come meglio si crede, sicuramente siamo al cospetto di un fatto grave – ha commentato Germanà – qui si tratta di pensare al futuro di centinaia di lavoratori del settore ormai assunti, che non possono restare in silenzio davanti a questa ingiustizia. A me interessa occuparmi solo ed esclusivamente dei lavoratori, è la prima volta che mi occupo di Formazione, non ho enti amici (stoccata a Marziano?) ma è una questione di principio, perché così facendo non si tutela il lavoratore professionista che rischia di essere scavalcato dal primo che passa”.

Per il deputato del centrodestra il nuovo percorso, può trasformarsi in una vera e propria fabbrica di precari: “Sono in tanti ad essere scontenti, questo è inutile negarlo – precisa Germanà – continuo a sostenere con forza che non si può scavalcare un elenco dei professionisti così a cuor leggero, anzi noi chiediamo che questo elenco venga trasformato in un Albo come quello della scuola, dove contano età, titolo professionale ed anni di servizio. Il futuro del Governo? non so cosa accadrà, il mese scorso il Piano Sanitario elaborato dall’assessore Gucciardi aveva messo in difficoltà lo stesso Crocetta, noi restiamo in posizione di attesa. Se tra un mese in aula il nostro emendamento dovesse essere bocciato potremmo anche prendere in considerazione l’idea uscire dal Governo. C’è alle porte un anno importante, qui si gioca il futuro dei fondi comunitari 2014-2020, non si può andare avanti così navigando a vista”.

Germanà entra pure nel “caso” che ha investito l’Assessore Marziano: “L’Assessore è stato ospite della Commissione Lavoro e da quel che mi risulta le sue parole non sono state incoraggianti . Io conosco l’assessore da tempo, quando lui ricoprì il ruolo di presidente della Commissione Attività Produttive io ero il suo vice-vicario l’ho sempre valutato come un personaggio serio”.

 

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