Per D’Alia a salvare Accorinti è stata Forza Italia e i consiglieri “affezionati” al gettone

IMG_7782Per Gianpiero D’Alia, deputato dei Centristi, il sindaco Renato Accorinti è stato salvato da Forza Italia e dai consiglieri aderenti al “partito del gettone di presenza”. Lo ha dichiarato questa mattina durante una conferenza stampa a 48 ore dalla seduta di Consiglio comunale che ha bocciato la mozione di sfiducia proposta proprio dagli ex Udc insieme a Ncd.

“Sarebbe stato meglio se la sfiducia fosse stata approvata – ha spiegato Gianpiero D’Alia – ma si è fatta almeno la dovuta chiarezza. Da oggi in poi chi ha deciso di tendere la mano all’amministrazione comunale dovrà sostenerla in tutti i suoi atti, fino alla fine del mandato. Il dibattito in Aula è stato accompagnato da un perenne conflitto e sono rimasto colpito dagli insulti rivolti al consigliere Mario Rizzo durante il suo intervento. Si dichiarano pacifisti e tolleranti, eppure i giorni che hanno preceduto il verdetto sulla sfiducia sono stati caratterizzati da un clima di guerriglia urbana”.

E D’Alia nutre parecchie perplessità sul prossimo futuro. “Accorinti dovrà adesso ingaggiare trattative al ribasso con chi ha deciso di sostenerlo. Io al suo posto mi sarei dimesso per poi ripresentarmi con un Consiglio amico e l’appoggio di cittadini e classe dirigente che lui ritiene di avere. Sarebbe stato opportuno riconoscere i meriti delle vecchie amministrazioni e proseguire un cammino, così come ha fatto la Giunta Leonardi dopo essere subentrata a Provvidenti. Accorinti non ha avuto neanche l’onesta intellettuale di riconoscere che quanto sta portando a termine in queste settimane è frutto del passato”.

L’ex ministro annuncia di voler partire con una campagna elettorale basata prima di tutto sui progetti che sui nomi. “Non ci sono candidati – spiega D’Alia – al momento non è questo l’obiettivo primario. L’attuale amministrazione si è nascosta dietro finti spot elettorali parlando di concorsi che probabilmente non si faranno, di un risanamento dei conti che è tutto da dimostrare e di varianti urbanistiche finora rimaste su carta. Noi voteremo gli atti più importanti per il bene della città, ma coerentemente non appoggeremo questa Giunta”.

E a proposito di risanamento finanziario, il capogruppo dei Centristi Mario Rizzo, presente quest’oggi insieme ai consiglieri Franco Mondello e Maria Perrone, lancia l’allarme. “Secondo i revisori dei conti si rischia un buco da 20 milioni di euro, una discrasia che stride con quanto dichiarato dalla Giunta in termini economici. Chi verrà dopo troverà un buco, pagheremo una mancanza di progetti e proposte per il futuro di Messina”.

Andrea Castorina

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