Zona Falcata: piccoli passi verso la rinascita. Ecco il parco S.Raineri – VIDEO

Il verde del prato inglese e il grigiore dell’ex inceneritore. E’ questo il contrasto ben visibile agli occhi di chi  visiterà il nuovo parco di S.Raineri, inaugurato questo pomeriggio Uno spazio strappato all’incuria e al degrado che caratterizza buona parte del waterfront cittadino,Messina riparte da qui, con la speranza che si possa finalmente riscrivere la storia di una delle zone più suggestive del nostro territorio, violentata per decenni da scelte insensate, subite senza batter ciglio dai messinesi.

Il parco è stato realizzato dalla ditta messinese Gidot per conto delle società Rete Saccne ed Elios Petroli, che hanno ottenuto in concessione l’area per l’ampliamento della vicina stazione di servizio.

Centinaia le persone che hanno partecipato alla cerimonia. Volti entusiasti e bambini ansiosi di affacciarsi alla ringhiera e ammirare lo Stretto da una posizione inedita e altamente suggestiva. La voglia dei messinesi di accedere per la prima volta al parco ha addirittura creato qualche battibecco con la sicurezza posta all’ingresso. Inizialmente all’inaugurazione avrebbero dovuto partecipare soltanto le autorità, ma alla fine i cancelli sono stati aperti per tutti.

A tagliare il nastro il presidente della Saccne Rete Gaetano Basile insieme al presidente dell’Autorità portale Antonino de Simone. Presente anche il Sindaco Accorinti e parte della sua Giunta, mentre la Marina Militare è stata rappresentata dal Comandante Santi Giacomo Le Grottaglie

Il parco urbano di S.Raineri non ha ancora un nome. La comunità Rom  propone di intitolarlo alla memoria di Fatima, la bambina morta all’interno del campo profughi che fino al 2011 era ospitato proprio in quest’area  Un’iniziativa che ha trovato il pieno appoggio dell’amministrazione comunale

Nelle prossime settimane il parco verrà dotato di un sistema di videosorveglianza mentre aprirà a breve un punto ristoro per offrire ogni comodità a chi vorrà utilizzare la struttura,  osservando lo Stretto e immaginando un futuro migliore per Messina che non può che partire da qui.

Andrea Castorina

 

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