Il Tao Film Festival nel mirino della politica: Coltraro e Adamo chiedono trasparenza

taofilm62La pioggia di polemiche sul Taormina Film Festival, in particolare sulla passata gestione della Kermesse e sul nuovo bando in scadenza il 21 ottobre, non si placa. La politica entra nel merito e oggi si registrano gli interventi del capogruppo all’Ars di Sicilia Democratica Giambattista Coltraro e del consigliere comunale, nonchè presidente della Commissione Cultura Piero Adamo.
“Occorre fare chiarezza sulla gestione del Tao film festival- afferma Coltraro in una nota –  del quale per anni (quelli affidati alla Agnus Dei di Tiziana Rocca) è stato detto fosse una kermesse “autoprodotta” e finanziata quasi esclusivamente da sponsor e partner privati. L’interrogazione di un consigliere del Comune di Taormina, Eugenio Raneri, però, apre un nuovo scenario su uno dei più importanti festival del Cinema in Italia. Raneri, infatti, sostiene che della gestione Agnus Dei non si conoscono i bilanci ufficiali, né rendicontazioni”.
Coltraro annuncia di voler chiedere chiarimenti all’assessore agli Enti locali Luisa Lantieri.  E di enti locali si tratta, visto che l’affidamento in gestione della kermesse taorminese avviene attraverso il bando emesso dai Comuni di Taormina, Messina e dalla Città Metropolitna di Messina.
“Chiederò all’assessore Lantieri- scrive Coltraro- di esigere chiarimenti sull’affidamento sin qui effettuato dai rispettivi sindaci, Giardina e Accorinti, affinche si faccia luce sul passato e, laddove siano esistite le anomalie segnalate dal consigliere Raneri, si provveda affinchè il nuovo bando per l’affidamento della gestione del Tao Film festival, in scadenza il 21 ottobre, si svolga secondo quanto previsto dalla normativa in materia e nell’assoluta trasparenza. Oltre che- conclude Coltraro- sarebbe auspicabile fosse dato spazio alle professionalità siciliane, che pur esisteranno nel settore”.
Ma a chiedere trasparenza sulle procedure fin qui adottate è anche il consigliere comunale e presidente della Commissione Cultura Piero Adamo, che con una recente interrogazione al Sindaco aveva chiesto che la città di Messina potesse svolgere un ruolo da protagonista nel nuovo corso di Tao Film Festival,  elaborando  una strategia forte e chiara per ridare, nel rispetto del ruolo della Città di Taormina, centralità e dignità a Messina recuperando così, le radici dell’importante evento culturale.
Oggi Adamo torna a scrivere ad Accorinti:
“Faccio seguito alla mia interrogazione del 07.09. u.s. (Prot. 229271 del 07.09.2016) ,  rimasta purtroppo priva di riscontro malgrado siano trascorsi i termini di legge – scrive Adamo –  per commentare il recente ‘bando’ o meglio la recente richiesta di ‘manifestazione d’interesse’ per la organizzazione del prossimo TaoFilmFest, tralasciando in questa sede la querelle che si è sviluppata in merito al soggetto organizzatore delle ultime rassegne (l’Associazione “Agnus Dei”), ai costi del Festival ed all’ammontare dei contributi pubblici e privati erogati.

Nella conferenza stampa da Sindaco Metropolitano svoltasi in data 13.09 Lei, pur senza mai citare la mia interrogazione di fatto ne prendeva spunto – e di questo ne sono contento – affermando che Messina poteva e doveva avere un ruolo di maggior rilievo nella kermesse risollevandosi rispetto al ruolo di “Città di transito” a cui era stata relegata negli ultimi anni anche da quegli organizzatori (l’Associazione “Agnus Dei”) che Lei non ha perso occasione per ringraziare.

In quella sede – prosegue il consigliere Adamo – Lei aveva dichiarato di volere ricevere il contributo di idee del Consiglio Comunale di Messina (il sottoscritto già le aveva rassegnato alcuni suggerimenti) e per tale ragione prontamente, n.q. di Presidente della Commissione Cultura, avevo comunicato ogni più ampia disponibilità a confrontarsi sul tema. Nulla. La manifestazione d’interesse è stata pubblicata”.

A quanto pare dunque, non ci sarebbe stato alcun confronto tra il Sindaco Metropolitano e la Commissione Cultura in merito al nuovo bando del Taormina Film Festival e da qui nascono le non poche perplessità del consigliere Adamo:

“In un tempo brevissimo (appena 15 giorni) – sostiene Piero Adamo –  si chiede di manifestare interesse all’organizzazione del Festival senza però prevedere punteggi, graduatorie, classificazioni di merito: di fatto sarà una scelta totalmente discrezionale in barba ad ogni confronto (pur annunciato). Dai requisiti richiesti, inoltre, sembra che possa avere qualche chance in più chi ha sin ora organizzato il Festival.

Nella manifestazione d’interesse, inoltre, non si esalta il “brand del Festival” che ha un valore economico notevolissimo nel tempo purtroppo non adeguatamente valorizzato.

Tuttavia, considerato che il confronto non c’è stato e che di fatto sarà una scelta totalmente discrezionale, nelle Sue valutazioni La invito a tenere conto:

  • che gli ospiti principali nelle passate edizioni non hanno trascorso neanche qualche ora nella Città dello Stretto e che nello stesso sito ufficiale della Rassegna la presenza degli Enti Locali è stata certamente marginale;
  • che il Festival nasce a Messina nel 1955 e nei decenni d’oro ha permesso ai messinesi di ammirare in Città star di caratura internazionale. Non a caso qualche tempo fa, a fine 2013, il Consiglio Comunale, raccogliendo la proposta dell’attrice Maria Grazia Cucinotta e di alcuni giovani professionisti messinesi aveva votato all’unanimità un atto di indirizzo che prevedeva una “Walk of Stars” alla passeggiata a mare per rievocare quei fasti e porre le basi, in sinergia con il “TaoFilmFest”, per una prosecuzione ideale di quel percorso;
  • Nella nostra “provincia” abbiamo le “Isole Eolie”: forse – se esiste la volontà di aprire ad altri territori – sarebbe più opportuno immaginare sinergie con l’Arcipelago Eoliano piuttosto che con la Città di Reggio Calabria;
  • che, l’importante kermesse rappresenta uno strategico strumento di promozione del nostro territorio e di recupero delle radici della nostra storia recente.

Sig. Sindaco, Messina deve recuperare centralità.

Scelga discrezionalmente, scelga senza confrontarsi ma scelga bene”.

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