Si fermano i veicoli dell’Amam: manca l’assicurazione

amam sedeI mezzi dell’Amam da oggi rimarranno in deposito. Manca infatti il mandato per il pagamento del premio necessario a garantire le coperture assicurative richieste per una regolare circolazione stradale. A rendere nota la vicenda, i sindacati Cgil, Cisl e Uil tramite una nota indirizzata al sindaco Accorinti e al presidente del Consiglio comunale Barrile.

“Riteniamo – precisano le tre sigle sindacali –  che tale situazione sia da considerarsi estremamente grave vista la necessità dei veicoli aziendali come ineludibili strumenti affinché i lavoratori possano giornalmente rendere efficiente il servizio di distribuzione dell’acqua in città. Non comprendiamo l’atteggiamento del Presidente e del CdA rispetto all’espletamento delle normali funzioni di governo dell’azienda, e pur nel beneficio del dubbio, non si capisce come mai vi siano ritardi sul perfezionamento di atti amministrativi che sembrano essere di normale priorità ma, al contempo, urgenti per il buon funzionamento dell’azienda”.

“La condizione in cui versa l’Amam, in fondo, sembra la metafora di Messina: ci si ostina sostenere che tutto va bene e che ci vuole tempo per risolvere le storture del passato ma questo refrain non convince e, principalmente, non basta. L’Amam deve restare l’azienda solida ed efficiente che è stata fino ad adesso, senza diventare ”l’ultima frontiera da conquistare” da parte di questa o quella  parte politica, ne tantomeno essere “l’ancora di salvezza” per coprire e recuperare le tante inadempienze che negli anni si sono registrate nella gestione dei servizi ai cittadini di questa città. Nostro dovere, per il ruolo e la responsabilità che abbiamo verso cittadini e lavoratori è contribuire a rompere quel circolo vizioso che porta inefficienza su inefficienza, perché una decisione non presa o rimandata rischia di far lievitare tasse, abbassare servizi e spingere allo stato di necessità gli utenti del servizio idrico”.

“Ci aspettiamo – concludono –  quindi che la questione delle assicurazioni dei veicoli sia presto risolta, anche come buon viatico per il recupero di quell’operosità che serve all’Amam e alla città di Messina, abbandonando la mera difesa di ciò che resta e poter immaginare un’azienda diversa e protesa allo sviluppo e all’efficienza del servizio fondamentale che rende ai cittadini”.

 

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