Salvini a Messina. Gli studenti in protesta: “Noi sbattuti fuori dal Palacultura”

Gli studenti in protesta

Gli studenti in protesta

“Siamo una ventina di ragazzi, studenti universitari, volevamo manifestare in modo del tutto  pacifico, ma ci è stato impedito di entrare al Palacultura. La Polizia ci ha fatto spostare, adducendo come pretesto il fatto che non abbiamo inviato la mail di richiesta di autorizzazione del sit-in. E’ assurdo che a dei ragazzi venga impedito di entrare in un palazzo pubblico, solo perchè Salvini deve fare la sua conferenza stampa indisturbato. La richiesta di autorizzazione deve essere inoltrata 72 ore prima della manifestazione, non l’abbiamo mandata per una dimenticanza, ma è pur vero che quando è venuto, sempre al Palacultura, Matteo Renzi, allora presidente del Consiglio, ci hanno fatto entrare regolarmente e nemmeno in quel caso avevamo fatto richiesta”.

A parlare è Giuseppe Ialacqua, figlio dell’Assessore all’Ambiente, che guida l’ “Unione degli studenti Messina”  e gli “studenti indipendenti UniMe”, ovvero i gruppi che hanno organizzato la protesta contro il leader della Lega Nord Matteo Salvini, in visita oggi a Messina, e che hanno lanciato nei giorni scorsi l’hashtag #maiconsalvini, che tanta eco ha avuto sui social.

Ma stamattina l’amara sorpresa: I giovani sono stati fatti allontanare dal Palacultura, dove è prevista a breve la conferenza stampa di Salvini,  e sono stati costretti a spostarsi dall’altro lato di viale Boccetta, in pratica davanti alla chiesa di S. Francesco.

Gli studenti costretti a spostarsi

Gli studenti costretti a spostarsi

Ecco l’invito che gli studenti avevano lanciato su Facebook, creando anche un evento ad hoc: https://www.facebook.com/events/250164758788370/

“No ai razzisti e xenofobi, contro i Centri di Permanenza e Rimpatrio (CPR) per avere lavoro, accoglienza, casa, libertà di movimento, diritti per tutte e tutti!

Il 20 Aprile Salvini sarà a Messina per il suo tour dell’odio e del razzismo.
Noi cittadine e cittadini, studentesse e studenti, migranti, lavoratrici e lavoratori, disoccupate e disoccupati del Sud non possiamo permettere a uno speculatore di questo genere, specializzato nello sfruttare le angosce e le paure dei ceti sociali impoveriti per trarne vantaggi elettorali, di venire a fare qui il suo solito teatrino.

Lo stesso, tra l’altro, che poteva cantare in curva e nei raduni della Lega ‘Chi non salta napoletano è!’ e ‘Forza Etna!. Lo stesso speculatore che, svestiti i panni dell’antimeridionalista, viene a Sud per raccontare la storia che i nemici sono i migranti e non i gruppi di interesse che lui e il suo partito hanno servito per decenni.

Per questa ragione, Messina vuole dire a Salvini che NON DIMENTICHIAMO!
Il 20 aprile faremo sentire la nostra voce a lui e alla sua cricca, per ribadire dalle strade e dalle piazze che non vogliamo razzisti nella nostra città, non vogliamo gli hotspot perché vogliamo accoglienza vera e dignitosa, casa, lavoro, libertà di movimento, diritti per tutte e tutti, e non speculatori in cerca di voti!

Si comincia alle 11:15 con la Ricre-Azione Terrona “Niente arancini per Salvini!”, a seguire dibattito con esperienze migranti e alle 12:40 comincia il Sit-in di protesta!
Durante il Sit-in troverete un banchetto in cui potrete lasciare le vostre proposte contro la politica razzista e xenofoba di Salvini e della Lega Nord!

Per ribadire che noi messinesi non saremo #MaiConSalvini, ci vedremo il 20 aprile al Palacultura! Tutti invitati a questa grande ‘accoglienza’ ”

Marika Micalizzi-Antonio Macauda

 

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