Rimosse le fioriere in via Garibaldi. I commercianti: «Subiamo decisioni dall’alto»

foto di via garibaldi - messina

In occasione della Vara 2019, il Comune di Messina ha rimosso le fioriere situate lungo la via Garibaldi e curate dai commercianti della zona. L’iniziativa, pensata per agevolare lo svolgimento della processione del 15 agosto, non è stata però presa bene dall’associazione Le Vetrine di via Garibaldi che lamenta della cattiva comunicazione da parte dell’Amministrazione De Luca.

«L’associazione – racconta Le Vetrine di via Garibaldi – esprime tutto il proprio rammarico per l’iniziativa riguardante la rimozione di fioriere e abbellimenti installate proprio dai commercianti in via Garibaldi. Dopo tanti anni di cure, sembra assurdo che tutto sia stato gettato senza preavviso alcuno. Fioriere che tra l’altro erano anche state abbandonate da chi avrebbe dovuto occuparsene e che sono state ripristinate a spese dei commercianti e per il bene della città. Abbiamo atteso qualche giorno prima di intervenire perché abbiamo sperato che l’Amministrazione De Luca, oberata dall’organizzazione della Vara, volesse scusarsi con quanti, a proprie spese, avevano abbellito la strada. Ed invece niente».

Secondo l’associazione, se l’Amministrazione De Luca si fosse aperta al dialogo, si sarebbe potuta trovare una soluzione per liberare l’arteria principale della città nel giorno della processione della Vara il 15 agosto: «Bisognava informare tutti i commercianti della zona, così chi non era in possesso dell’autorizzazione poteva mettersi a norma o magari togliere le fioriere che adornavano la via Garibaldi e portarle all’interno delle proprie abitazioni o quant’altro. Senza il bisogno di rimuoverle in piena notte svegliando tutti gli abitanti della via Garibaldi».

L’associazione ricorda anche i problemi che si sono verificati l’anno scorso, sempre in occasione della Vara e sempre a causa di una scarsa comunicazione. «Lo scorso anno abbiamo riscontrato problemi per alcuni residenti delle vie adiacenti la via Garibaldi, che si sono ritrovati senza auto perché il giorno prima o lo stesso giorno sono stati posizionati i cartelli di divieto».

Infine, Le Vetrine di via Garibaldi chiede maggiore «serietà e onestà intellettuale» da parte del Comune di Messina, sottolineando la grande volontà dei commercianti a collaborare. «Negli scorsi mesi, ed inseguito al primo Art Day di Messina organizzato con la scuola “Ernesto Basile”, l’associazione Le Vetrine di via Garibaldi aveva inteso sensibilizzare la popolazione al tema dell’arte, un tema che è nostra intenzione sviluppare con un progetto ben più ampio e che ha già incontrato il favore di tantissimi commercianti. Un progetto per il quale abbiamo chiesto dei confronti all’Amministrazione su proposta dello stesso assessore Trimarchi. I negozianti sono sempre disposti a collaborare senza guerre e senza fanatismi. Vorremmo solo lavorare e – conclude l’associazione – in base alle nostre possibilità. Invece sembra si debba sempre subire decisioni dall’alto, senza però esserne informati per tempo. E questo è un peccato per una città che punta ad avere una buona gestione amministrativa.

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