Raccolta rifiuti a Messina. La mappa delle zone dimenticate – FOTO

mappa emergenza rifiuti a messina

In rosso le zone in cui i rifiuti non sono stati raccolti

La raccolta rifiuti a Messina negli ultimi giorni sembra essere stata fatta a macchia di leopardo, privilegiando il centro e tralasciando vie secondarie e periferie. Percorrendo la città dello Stretto, infatti, è possibile vedere cassonetti ricolmi in alcune zone, con sacchetti, cartoni e immondizia di varia natura riversati sulla strada, e altri, invece, completamente vuoti.

Mentre in centro città la raccolta sembra essere continuata – almeno nelle vie principali – nelle zone più periferiche, sia a Nord che a Sud, molti contenitori RSU (rifiuti solidi urbani) non sono stati toccati e l’immondizia ha iniziato ad accumularsi agli angoli delle strade e sui marciapiedi. A trarre vantaggio dalla situazione, al solito, sono i cinghiali, che nelle scorse ore sono stati visti passeggiare tra i rifiuti di San Licandro. A salvarsi del tutto sembrano essere anche alcuni villaggi, come Ganzirri, dove i cassonetti fino a ieri sera erano completamente vuoti. Effetto, probabilmente, del porta a porta.

A spiegare la situazione in cui versa la città in questi giorni sono le problematiche, ormai note ai più, riguardanti MessinaServizi Bene Comune. La Società che da marzo gestisce la raccolta dei rifiuti sembra aver ereditato molte delle criticità di MessinAmbiente, prima fra tutte la carenza di mezzi. Al momento, infatti, la gran parte dei veicoli che teoricamente dovrebbero essere a disposizione dei dipendenti sono fermi al parco mezzi dell’Azienda.

Così, in sostanza, i lavoratori fanno quello che possono con i mezzi che hanno a disposizione – solo 3 per la raccolta – ma, vista la situazione, anche l’obiettivo fissato dal primo cittadino Cateno De Luca di raggiungere il 65% di raccolta differenziata entro luglio 2019 sembra utopistico.

I primi a risentirne sono i cittadini, con cui il sindaco stesso si è scusato per i “cumuli di monnezza”, e in particolare i residenti delle zone più periferiche, che sembrano essere state “abbandonate”. Tra queste figurano la già citata San Licandro, Camaro Superiore, il villaggio Santo, il viale Giostra, la salita dell’Annunziata e alcuni tratti del viale della Libertà (orientativamente da rada San Francesco all’Annunziata). Da Paradiso e andando poi verso Nord, invece, è tutto nella normalità.

Le foto che seguono sono tutte segnalazioni dei lettori e ci hanno permesso di avere un quadro più completo sulla situazione della città, che in alcune zone sembra sull’orlo dell’“emergenza rifiuti”.

(424)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *