Il quadro del Consiglio Comunale va rimosso? De Luca dice sì. Ecco come

allegoria della restituzione di messina alla spagna di luca giordano. Quadro appeso in Consiglio ComunaleL’ormai famigerato quadro del Consiglio Comunale sarà rimosso e sostituito. Con cosa? Lo decideranno i cittadini di Messina cui il sindaco Cateno De Luca ha deciso di lanciare la sfida, un “concorso di idee” per trovare un’opera che possa rappresentare nel migliore dei modi la città dello Stretto.

Si tratta di una polemica vecchia che torna ciclicamente ad ogni “cambio della guardia” in Consiglio Comunale. Su una delle pareti dell’Aula è appesa la copia del quadro “Allegoria della restituzione di Messina alla Spagna” il cui originale è stato realizzato dal pittore Luca Giordano nel 1678, a seguito della rivolta antispagnola del 1674-1678.

Circa un anno fa, a dicembre 2018, Serena Giannetto del Movimento 5 Stelle ne aveva chiesto la rimozione definendo l’opera “infamante”. Dopo un’accesa polemica che aveva visto scendere in campo politici e studiosi, esperti di storia e di storia dell’arte, la questione sembrava essere caduta nel vuoto. Il quadro è rimasto dov’era e, sostanzialmente, non si è più toccato l’argomento.

Ieri, a seguito della presentazione del nuovo volume di Nino Principato nell’ambito della manifestazione organizzata dall’associazione “la Sicilia ai Siciliani”, il sindaco Cateno De Luca ha deciso di far rimuovere quello che ha definito come «il quadro della Messina stuprata» e di sostituirlo: «Si avvierà un concorso di idee – ha scritto sui social – per scegliere il quadro più consono (o anche altro) che dovrà essere collocato in luogo di una scadente riproduzioni storica che rappresenta la città di Messina stuprata e derisa dagli spagnoli a seguito della rivolta del 1674».

La questione, quindi, sembra essersi riaperta. Ora non resta che attendere e vedere come si procederà e con cosa verrà sostituita la copia del quadro di Luca Giordano.

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