Il Verona Trento vola a Boston per la finale della competizione Zero Robotics

zero robotics verona trentoPartiranno oggi, alla volta di Boston, i 10 ragazzi della squadra Wall-E 5.1, dell’Istituto Verona Trento. Nella città statunitense, a bordo della stazione orbitante Iss (Stazione Spaziale Internazionale), sfideranno le altre scuole superiori finaliste del torneo internazionale di programmazione robotica “Zero Robotics”.

La competizione ha avuto inizio nel maggio 2017, quando la squadra messinese ha partecipato alla selezione italiana. In partenza le squadre partecipanti erano più di 220 in tutto il mondo: Europa, Stati Uniti, Russia, Corea del sud, Messico, Canada, Guatemala, Australia.

Il prossimo 11 gennaio la squadra, che intanto ha stretto alleanza con la statunitense Zero Work Ethic (Los Angeles) e la trapanese Da Vinci Boys, si sfiderà contro le altre squadre rimaste nella finale del concorso promosso da NASA, Casis e ESA.

La scuola, guidata dalla preside Simonetta Di Prima e dai professori Eliana Bottari e Giovanni Rizzo, partecipa al concorso per il quinto anno consecutivo. Gli scorsi anni hanno portato ottimi risultati e anche la squadra Wall-E 5.1 promette bene.

I ragazzi, oltre ad aver conquistato la possibilità di partecipare alla finale di Zero Robotics, hanno ottenuto anche il supporto di alcune aziende di Messina e provincia che hanno sponsorizzato la trasferta americana del team: Raffineria di Milazzo, Zenith Services, Banca Agricola Popolare di Ragusa, Euromatic, Ristorante Bellavista, l’incubatore d’imprese Innesta e Normanno.com.

Cos’è Zero Robotics?

La competizione internazionale a cui stanno partecipando i giovani del Verona Trento consiste nella programmazione di piccoli robot capaci di spostarsi in volo a bordo della Stazione Spaziale Internazionale. I robot, chiamati SPHERES (Synchronized Position Hold Engage and Reorient Experimental Satellites), sono grandi quanto una palla da basket, funzionano a gas compresso e sono pensati per girare, ruotare, spostarsi e navigare nello spazio.

Quest’anno il progetto prende il nome di “Life Spheres” e avrà la finalità di progettare un robot capace di muoversi su un satellite di Saturno, per trivellarne la superfice e prelevare dei campioni di terreno che verranno studiati.

Le sfide si svolgeranno nella modalità 1 contro 1 e alla fine vincerà chi ha totalizzato più punti durante i testa a testa.

Il torneo è stato lanciato nel 2009 e l’Italia vi partecipa dal 2011.

I ragazzi del Verona Trento

Gli studenti che rappresenteranno Messina provengono dalle classi terze, quarte e quinte del Verona Trento. La squadra Wall-E 5.1 è composta da: Davide D’Angelo (team leader), Fabrizio La Rosa, Antonino Massarotti, Nadia Micalizzi, Angelo Zagami, Giuseppe Bonanno, Luigi Guerrera, Alberto Musciumarra, Filippo Pellegrino, Mattia Saputo.

«Ho fatto di tutto per partecipare a questo progetto – ci dice Mattia Saputo, il più giovane del team – e mi sono impegnato per essere preparato al meglio per la competizione».

Una competizione pensata per giovani studenti che mette insieme la voglia di scoprire le moderne sfaccettature dell’informatica e l’opportunità di confrontarsi con gruppi provenienti da tutto il mondo.

«Zero Robotics – aggiunge Angelo Zagami – ci consente di metterci in gioco, uscire fuori dal nostro ambiente e guardare oltre. Ci insegna che nulla è impossibile, se lo vuoi veramente».

Il Verona Trento, con la partecipazione a questa competizione, conferma la validità del proprio percorso didattico che si apre ad esperienze internazionali portando il nome della città di Messina nel mondo.

Nei prossimi giorni seguiremo, passo dopo passo, l’avventura dei 10 ragazzi a Boston.

 

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