Messina. Il nuovo Palazzo di Giustizia secondo il sindaco Cateno De Luca

Primo piano Cateno De LucaIl nuovo Palazzo di Giustizia a Messina potrebbe sorgere in via La Farina, dove al posto del parcheggio comunemente chiamato “il fosso”: un’area di circa 3 mila metri in cui costruire una struttura che avrà 3 livelli di parcheggio e 9 piani fuori terra. Sono questi i dettagli del nuovo progetto del progetto che è stato illustrato  dal sindaco Cateno De Luca, durante il suo comizio di domenica a Piazza Unione Europea.

Il primo cittadino ha spiegato, come sempre carte alla mano, quali saranno le caratteristiche del nuovo Tribunale di Messina e, allo stesso tempo, smantellato dell’attuale proposta su cui aveva lavorato dell’amministrazione Accorinti, definita da De Luca come «un pacco che ci è stato calato».  La prima differenza fondamentale tra i due progetti riguarda proprio il luogo in cui collocare il nuovo Palazzo di Giustizia.

Il progetto attuale ha individuato come sito per il nuovo Tribunale l’ex ospedale militare, sito sul viale Europa, da realizzarsi attraverso la ristrutturazione di un plesso già esistente. La nuova proposta di De Luca, invece, prevede la costruzione di un nuovo immobile in via La Farina.

Ma la vera differenza su cui punta il sindaco sono i costi. «Sono stati stipulati dei protocolli d’intesa – dichiara il primo cittadino – che prevedono che 8 dei circa 17 milioni euro di finanziamento devono essere destinati alla realizzazione del nuovo ospedale militare nella zona degli ex Molini Gazzi». Insomma, il Comune rinuncerebbe ad una fetta importante del budget a disposizione per realizzare un immobile nuovo che non potrebbe utilizzare e l’altra parte per restaurare un immobile già esistente, quello a lui destinato. Un progetto che non va giù a De Luca che sottolinea anche altre crepe.

Disponibilità dell’area

«L’area del viale Europa, dove l’attuale proposta prevede di realizzare il nuovo Palazzo di Giustizia, non è disponibile prima di 5 anni e comunque non prima del collaudo del nuovo immobile da costruire nell’area degli ex Molini Gazzi – illustra De Luca. La nostra proposta invece, prevede la costruzione del nuovo Tribunale di Messina in via La Farina, dove c’è “il fosso”. L’area è di proprietà comunale, quindi immediatamente disponibile».

Tempi di realizzazione

«L’attuale proposta (portata avanti dall’Amministrazione Accorinti, ndr) ha un tempo di realizzazione di almeno 10 anni, perché prima bisogna costruire l’ospedale militare nuovo e solo dopo si comincia a progettare e realizzare l’opera – specifica il primo cittadino. Con la nostra proposta, massimo in 4 anni il nuovo Tribunale sarà collaudato».

Costi

Anche su questo punto Cateno De Luca spiega la differenza dei due progetti dal punto di vista del rapporto tra costi e benefici. L’attuale proposta, infatti, costerebbe 17 milioni di euro, ma 8 servirebbero per la costruzione del nuovo ospedale militare e solo 9 milioni verrebbero davvero spesi per il PalaGiustizia. La nuova proposta, invece, sulla carta ha un costo di 40 milioni di euro: più del doppio il finanziamento a disposizione del Comune. Secondo il sindaco, però, questo non rappresenterebbe un problema perché «la nostra proposta potrebbe arrivare al 35% di ribasso d’asta, con un risparmio di 14 milioni di euro. A questi vanno sottratti anche i 6 milioni di euro di risparmio sugli affitti degli uffici giudiziari, che si recuperano dai sei anni di differenza dei tempi di realizzazione del nostro progetto rispetto a quello della giunta precedente». Si arriverebbe così ad un costo finale di 20 milioni di euro. Un ragionamento sembra non fare una piega, ma comunque ci sono almeno 3 milioni di euro in più che da qualche parte si dovranno pur trovare.

Logistica

Secondo De Luca realizzare il nuovo Tribunale di Messina sul viale Europa vorrebbe dire scegliere una zona troppo periferica rispetto alla sede centrale del Palazzo di Giustizia e agli snodi principali di trasporto urbano. Problemi che verrebbero meno se si realizzasse il suo progetto.

Superfici

L’attuale proposta consente di ottenere circa 9 mila metri quadrati da destinare ad uffici, archivi e parcheggi. La nuova proposta consentirebbe di ottenere circa 13 mila metri quadrati da destinare ad uffici e circa 5 mila metri quadrati da destinare a parcheggi ed archivi, per un totale di 19 mila metri quadri.

Confrontando i due progetti «dal punto di vista logistico e di qualità del prodotto non c’è paragone» ha concluso De Luca. La nuova richiesta è stata inoltrata con la relativa richiesta di bloccare l’altra proposta. Adesso, quindi, non resta che aspettare.

 

 

 

 

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1 Commento

  • Massimo scrive:

    E sempre bravo x distruggere quello già costruito, i parcheggi ci sono si libera un area x rendere ancora di più caotica e invivibile la città, ma se deve costruire questo palazzo che non serve lo costruisca nell’area via dei marinai russi dove c’e l’area dell’esercito.

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