Messina. Assunzioni ATM, l’OrSA: «Procedure poco trasparenti»

Foto dei bus atmOrSA Sicilia chiede risposte concrete dal Sindaco di Messina, Renato Accorinti, sulle tante perplessità di questi mesi sulle procedure di assunzione dell’ATM.

L’OrSA (Organizzazione sindacati autonomi e di base) vuole vederci chiaro e fa seguito ai dubbi sollevati, nei giorni scorsi, dal consigliere comunale Nino Carreri sulle procedure di assunzione dell’ATM (Azienda Trasporti di Messina) effettuate attraverso agenzia interinale.

«Dubbi e perplessità – scrive la segretaria dell’OrSA Francesca Fusco – non sono frutto di maligne fantasie popolari. In queste occasioni in ATM è tutto ermetico, lo stesso Giovanni Foti che smentisce ogni sorta di “favoritismo” è stato a lungo Direttore Generale senza affrontare la selezione prevista dallo statuto aziendale, assunto con nomina diretta a discapito di altri candidati che ambivano a misurarsi sulla base del curriculum vitae e a oggi è diventato presidente del Consiglio di Amministrazione attraverso una nomina che diversi consiglieri comunali giudicano illegittima».

Nel denunciare la presunta mancanza di trasparenza dell’Azienda in merito al sistema di assunzioni, il sindacato ricorda come, prima ancora di Carreri, sia stata la ex Consigliera Comunale Donatella Sindoni, in sede di Commissione Mobilità, a definire “torbido” il sistema di assunzioni di ATM «indicando soggetti imparentati con dipendenti dell’azienda o riconducibili a esponenti della politica cittadina e del sindacato».

«A rendere tutto più misterioso – continua l’OrSA – è il sistema di selezione utilizzato dall’agenzia incaricata: non è mai stata resa pubblica una graduatoria, gli esclusi sconoscono i motivi dell’esclusione e non gli è dato sapere quali requisiti preferenziali vantino gli assunti». Ma a creare dubbi e perplessità, secondo la sigla sindacale, sarebbe anche il sistema con cui si verificano gli avanzamenti di carriera all’interno dell’Azienda. «Avanzamenti che – specificano – hanno come destinatari personaggi noti: segretari di organizzazioni sindacali o parenti di consiglieri comunali che, guarda caso, sono puntualmente preferiti ai lavoratori “comuni mortali”».

«Clamoroso il caso della selezione interna per la copertura di posizioni superiori in ambito ZTL: l’OrSA annunciò in anticipo, nei social e in alcune emittenti cittadine, i nomi dei probabili promossi» scrive la Segretaria. E aggiunge che la previsione sarebbe stata poi confermata dai fatti: «In una città normale si sarebbe innescato il putiferio: invece nulla, tutto coperto dalla coltre di timoroso silenzio. In azienda i lavoratori sanno, subiscono e tacciono per non entrare nel mirino della dirigenza che attaccando i lavoratori dell’OrSA ha dimostrato come sa essere vendicativa con chi non si allinea».

«Solo adesso si annuncia il concorso per la posizione di Direttore Generale – conclude il sindacato – ma, secondo lo Statuto ATM, l’Attuale Direttore De Almagro poteva assumere la funzione per soli 30 giorni, invece dirige l’azienda dal mese di giugno 2017, emana ordini di servizio e pone in essere iniziative che vanno ben oltre l’ordinaria amministrazione in attesa di un direttore vincitore di concorso».

Riguardo quest’ultima futura assunzione l’OrSA avanza un’ipotesi, o per meglio dire una “previsione”: «Alla vigilia delle elezioni amministrative il concorso per la posizione di Direttore Generale confermerà gli attuali equilibri. Se azzecchiamo anche questa i casi sono due: o l’OrSA è popolata dalla discendenza di Nostradamus, oppure in ATM la situazione non è così trasparente come si racconta, e il Sindaco dovrebbe porsi alcune domande».

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