Lotta al tumore: eccellenza anche a Messina. Convegno al Palacultura

Palacultura messina2Messina in prima linea nella lotta al tumore con tecnologie avanzate. È questo il tema del convegno che si svolgerà al Palacultura, venerdì 4 luglio, dalle 18.00 alle 21.00, e sabato 5 luglio, dalle 8.30 alle 13.30, su iniziativa del dottor Pietro Spadaro, oncologo messinese, supportato dalla casa di cura Villa Salus con il patrocinio della Regione siciliana.

Il tema, di enorme interesse per i medici ma soprattutto per i pazienti, si incentra sulla terapia a bersaglio molecolare giustappunto in campo oncologico. Sappiamo tutti quanto la chemioterapia, il cui meccanismo d’azione colpisce tutte le cellule che si riproducono velocemente, sia neoplastiche sia normali, possa rivelarsi insidiosa, in quanto aspecifica. La terapia a bersaglio molecolare invece, è mirata, ciò significa che la sua azione è specifica soltanto per il “bersaglio” contro cui è diretta e che è presente soltanto nelle cellule tumorali. Quando il “bersaglio”, cioè la cellula tumorale, o in superficie o in profondità, viene bloccata dal farmaco “intelligente”, si ottiene un miglioramento importante della qualità della vita del paziente, costretto ad affrontare, giorno dopo giorno, questo male sparviero. Ma allora che vuol dire che abbiamo scoperto la panacea di tutti i mali? Non proprio. Si presentano anche con queste terapie avanzate effetti collaterali che vanno dalle allergie alla manifestazioni cutanee, tuttavia il farmaco nel suo complesso, è meglio tollerato e comunque sono in fieri nuovi più avanzati obbiettivi.

Al Palacultura saranno presenti dodici relatori, di prestigio nazionale e internazionale, che affronteranno un ventaglio vasto di problemi oncologici. La due “star” dell’incontro scientifico saranno Armando Santoro (Humanitas Milano) e Mauro Ferrari, in video conferenza da Houston, che terranno due lezioni magistrali, sulla terapia a bersaglio il primo e sulle nanotecnologie il secondo.

La maggior parte degli oncologi relatori sono di radici messinesi o comunque hanno studiato nell’Ateneo di Messina. Qualcuno (Lorenza Landi) è figlia di uno specialista, Federico Cappuzzo che si è laureato all’Università di Messina (così come Santoro, Altavilla, Ferlazzo, Adamo, Pitini, Baldari, Gattuso, Procopio). E ciò è bene sottolinearlo perché spesso si ripete, come un mantra, il solito luogo comune: «Hai un problema serio? Vattene al nord perché qua ti ammazzano».

Il messaggio importante di questo meeting sembra voler rovesciare l’assunto popolare. A Messina il tumore trova chi lo combatte, con precisione e competenza.

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