Lo Monaco e Accorinti insieme contro la decisione del prefetto: “A che gioco giochiamo?”. Spiegato cosa fatto per l’agibilità del San Filippo

Accorinti Lo Monaco 2014 stadioStavolta si sono ritrovati il patron dell’Acr Messina Pietro Lo Monaco e il sindaco Accorinti che in serata al San Filippo hanno tenuto una conferenza stampa per contestare la decisione della prefettura di tenere a porte chiuse l’impianto domenica alle 12,30 per l’esordio casalingo dei giallorossi in Lega Pro contro la Lupa Roma: 

 

“Questo provvedimento è insensato, un atto gravissimo nei confronti della città tutta. L’impianto è lo stesso che l’anno scorso ha ospitato un intero campionato e rispetto ad allora è stato ulteriormente migliorato, dopo i consistenti interventi attuati dal Comune – ha detto Lo Monaco – riserviamo come società di tutelarci nelle sedi legali, perché stiamo subendo un enorme danno economico, di immagine e visibilità. Siamo l’unica squadra d’Italia tra i professionisti che dovrà giocare la sua prima partita a porte chiuse. 

“Per l’impianto di videosorveglianza si sta lavorando per ripristinarlo in toto – ha proseguito Lo Monaco – con il sindaco abbiamo avuto dei contrasti nei mesi scorsi ma ora gli va dato atto di avere adottato svariati provvedimenti. Nel decreto datato 3 settembre avevano già deciso che si sarebbe giocato a porte chiuse, vanificando il significato della seduta della Commissione del giorno dopo, che pure il giorno dopo si riservava di decidere in merito. Avevano già deciso di chiuderlo: a che gioco giochiamo?”.

 

“La manutenzione del sistema di videosorveglianza non era attuabile – ha continuato il sindaco – abbiamo quindi deciso di realizzarlo ex novo. Ho chiesto a Prefetto e Questore di non creare tensioni sociali inutili. Al momento non è stato venduto neppure un tagliando a Roma, quindi non vi sarà neppure particolare afflusso di sostenitori ospiti. Ci sono ancora due giorni di tempo e confidiamo in un ripensamento. Gli sforzi e gli impegni non possono essere vanificati, il ritorno negativo d’immagine è clamoroso. Evidentemente abbiamo terra bruciata attorno, ma non voglio pensare che le questioni dei migranti e dei tir possano avere avuto un peso. Qualcuno sarà sorpreso dalla nostra sinergia, ma l’onestà intellettuale viene prima di tutto. Ho dato mandato ai miei collaboratori di verificare se esiste la possibilità di stilare una delibera che possa superare questo provvedimento. Stanno verificando se effettivamente c’è qualche appiglio, ma la legislazione regionale non è semplice da interpretare”.

L’assessore alle Manutenzioni De Cola ha spiegato come il Comune abbia speso risorse per mettere a norma il San Filippo e che il nuovo impianto di videosorveglianza sarebbe stato in funzione per la prossima gara. 

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