“Io non rischio”: cosa fare in caso di disastri naturali? In piazza i volontari di Protezione civile

io non rischio«Le pagine di cronaca sono piene di notizie di eventi naturali che sconvolgono la quotidianità e la vita degli italiani. Ancora una volta si parla di morti, di dispersi, di danni al territorio e ai beni privati per centinaia di milioni di euro. Ancora una volta vogliamo ribadire che la consapevolezza e la conoscenza sono elementi fondamentali per affrontare, capire e gestire questi eventi che, nostro malgrado, sono sempre più frequenti. Ancora una volta vorremmo che fossero molti, anzi moltissimi, gli italiani che verranno a trovarci nelle numerose piazze d’Italia dove cercheremo con personale preparato per l’occasione di far capire quali sono le buone pratiche di protezione civile per salvaguardare la nostra vita, i nostri beni e il nostro martoriato territorio».

La Protezione Civile lancia l’appello in occasione della 2ª edizione della campagna di comunicazione nazionale incentrata sui rischi Terremoto e Maremoto, che vedrà i volontari di Protezione Civile, presenti in 14 piazze siciliane, impegnati nella comunicazione durante terremoti e maremoti e, per la prima volta, alluvioni. Il sistema più efficace per difendersi da un rischio è conoscerlo, per questo i volontari l’11 e il 12 ottobre scenderanno in piazza. A Messina, incontreranno i cittadini al Centro Commerciale Tremestieri per parlare dei rischi terremoto e maremoto, e a piazza Cairoli per affrontare il tema “rischio alluvione”.

“Io non rischio” è una campagna di comunicazione nazionale sulle buone pratiche di Protezione civile. Ma, ancora prima di questo, è un proposito, un’esortazione che va presa alla lettera. L’Italia è un paese esposto a molti rischi naturali ma è altrettanto vero che l’esposizione individuale a questi rischi può essere sensibilmente ridotta attraverso la conoscenza del problema, la consapevolezza delle possibili conseguenze e l’adozione di alcuni semplici accorgimenti.

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