Inaugurato il birrificio Messina. Accorinti: “Adesso, il sostegno di tutti” (VIDEO)

Adesso manca davvero poco. Lo stabilimento del Birrificio Messina è stato inaugurato oggi, alla presenza di un pubblico festante e commosso per lo sforzo, immenso, dei 15 lavoratori della nuova società cooperativa, che investendo il proprio Tfr, hanno dato vita ad un’esperienza unica, soprattutto per il contesto socio-economico in cui è stata realizzata.

Il desiderio di 15 uomini – prima ex dipendenti Birra Messina, poi ex dipendenti della Triscele – che attraverso la sua realizzazione, può e deve diventare un messaggio. E’ segno che a Messina, pur con sacrifici, attese, stalli burocratici, le idee possono realizzarsi. Questa idea, in particolare, porterà la città dello Stretto a riavere una sua birra. Tre le produzioni: la Doc 15, la Cruda Doc 15 e la Birra dello Stretto.

Tanti, stasera,  i momenti in cui i lavoratori hanno esclamato  “finalmente”. Oggi, probabilmente, è stata la penultima volta, prima di quella definitiva che riguarderà la produzione della prima bottiglia.

“A settembre speriamo già di essere nei punti vendita con la nostra birra – ha detto Mimmo Sorrenti, presidente della società cooperativa Birrificio Messina -. Il passo più importante è stato fatto, la cittadinanza ci sta dando molto coraggio”.

Per Sorrenti è difficile trattenere l’emozione: “Sono davvero felice. Dalla troppa gioia, stavo addirittura per sentirmi male. Ancora non ci crediamo. Probabilmente devo ancora realizzare cosa sta accadendo”.

Il pubblico scalpita, vuole entrare nello stabilimento, vederlo, consapevole del momento storico per la città. “Tutta la città deve stringersi attorno a questi lavoratori – un partecipante all’inaugurazione -, senza distinzione politica. Adesso, l’aiuto più utile è quello di comprare la loro birra e farla conoscere a chi non ha la possibilità di assaggiarla”.

“Quello che sta avvenendo deve essere un esempio per la città – afferma il sindaco Accorinti -. Io ci ho sempre creduto, tanto è vero che uno dei miei impegni istituzionali è stato quello di chiedere, al Presidente della Regione, Crocetta, la possibilità di utilizzare questi capannoni, utili e importanti per poter cominciare. Tutto può rinascere, come tutto può morire. In questo caso non c’è il destino di mezzo, ma la forza delle idee, la volontà di pensare di poter cambiare. Questi uomini hanno vissuto momenti bui, ma poi ha prevalso la voglia di fare, di realizzare un progetto, e soprattutto la capacità di saper fare la birra. La conoscenza, appunto, come ricchezza più importante”.

Il Birrificio Messina è appena nato ma l’amministrazione dovrà pure fare la sua parte per permettere che la cooperativa si stabilizzi. “Le istituzioni devono fare la loro parte – conclude il primo cittadino -, ma queste sono fatte anche dai cittadini tutti. Ognuno deve fare la propria parte. Noi, come amministrazione, ci impegneremo a promuoverla ovunque. Dopodiché, il Birrificio dovrà andare avanti con il sostegno di ognuno di noi”.

Adesso c’è da aspettare che venga compiuto l’ultimo passo, quello definitivo, quello dell’orgoglio, che è l’inizio della produzione. Un orgoglio che passerà nelle menti di ogni messinese, consapevole di essere spettatore di una bella esperienza e parte reale del sogno di 15 lavoratori.

Simone Bertuccio

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