Altro che tram. Libero Gioveni propone il filobus per migliorare il trasporto pubblico a Messina

Primo piano di Libero Gioveni - Consigliere comunale a Messina per il PD

L’annuncio del sindaco De luca di voler avviare l’iter che porterà all’eliminazione del tram a Messina entro giugno 2019 continua a far discutere politici, lavoratori, sindacati e cittadini. Oltre ai prevedibili schieramenti dei favorevoli e dei contrari allo smantellamento della via tranviaria, però, c’è anche chi decide di proporre una soluzione alternativa. Insomma: tra i due litiganti il terzo gode. E “il terzo”, in questo caso, è il consigliere comunale Libero Gioveni, che afferma che il filobus potrebbe essere una valida sostituzione al tanto amato tram.

Si inserisce così nell’attuale dibattito “tram si, tram no” un’altra ipotesi: «A mio avviso – spiega Gioveni – fatte tutte le valutazioni tecniche ed economiche propedeutiche del caso, potrebbe rappresentare in prospettiva futura una valida alternativa».

Il filobus è ormai utilizzato in moltissime città italiane grandi e piccole, le cui Amministrazioni hanno deciso di sostituire le vetture del tram considerate lente, rumorose nonché causa di vibrazioni fastidiose per i palazzi adiacenti.

«L’idea dei filobus – racconta il consigliere comunale – potrebbe essere considerata una soluzione ottimale sotto tutti i punti di vista in quanto consente una maggiori velocità e silenziosità, elimina il problema di vibrazioni, sono veicoli leggeri ed ecologici e la manutenzione minima rispetto alla costosa tranvia. Inoltre se si dovesse optare per i filobus ibridi, alimentati a batterie, non avrebbero neanche bisogno di una linea aerea continua di alimentazione».

Secondo Gioveni, le operazioni per l’inserimento del filobus potranno essere finanziate dalla comunità europea com’è accaduto negli altri comuni italiani e nel pieno rispetto dei requisiti necessari per la tutela dell’ambiente, in quanto si tratta di mezzi di trasporto con una bassa percentuale di inquinamento.

«Insomma – conclude Gioveni – quella che nella nostra città sembra in questo momento “fantascienza”, potrebbe invece rappresentare una ipotesi per il sindaco De Luca da poter percorrere per mediare le due posizioni che in questa fase in città si sono create sulla possibile eliminazione o meno della tranvia».

Intanto il fronte dei contrari alla rimozione del tram ha organizzato anche una manifestazione, fissata per il prossimo 19 ottobre a piazza Municipio, per permettere a chi ritiene che il tram possa “essere migliorato ma non vada sicuramente abolito”, di far sentire la propria voce con la speranza di fermare la dismissione del mezzo.

 

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3 Commenti

  • salvatore caminiti ha detto:

    Mi permetto di suggerire al Consigliere Gioveni un aggiornamento sui nuovi mezzi di trasporto urbano: gli E-Bus (autobus elettrici) . Ne esistono di varie tipologie e caratteristiche per risolvere qualunque necessita’ di utilizzo. Non necessitano di altre infrastrutture (pali a sostegno della linea elettrica aerea, quindi meno costi di manutenzione ed inquinamento visivo), oltre a dare la possibilita’ di un impiego “elastico” spostando i mezzi in base alle necessita’ orarie e/o stagionali poiche’ non sottoposti ad alcun vincolo.

  • macosadicimai ha detto:

    annamo beneeeee…..il filobus???? una citta’ piena di fili ad intreccio…..il bello e’ che tutti diventano esperti del trasporto pubblico…..

  • Fiorenzo ha detto:

    Ogni tanto si legge qualcosa e cerca di far sua l’idea ma nella maggior parte dei suoi interventi dice solo imbecillità.

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