Caso Aleksandr Dugin: porte chiuse a Messina e Reggio Calabria per il filosofo russo

Scoppiato nelle ultime ore a Messina un vero e proprio caso Aleksandr Dugin che adesso si è allargato fino a giungere in Calabria. Ma cosa è successo nelle ultime 48 ore? L’Università di Messina e il Consiglio regionale della Calabria hanno rifiutato di ospitare il convegno “CIVITAS – Identità e diversità” del filosofo russo, chiudendo le porte delle sedi che dovevano ospitarlo.

A Messina, l’unica tappa in Sicilia, l’incontro con Dugin si sarebbe dovuto svolgere presso la Sala Cannizzaro del Rettorato dell’Università. Il convegno avrebbe visto protagonista lo scrittore, politologo e promotore della “Quarta Teoria Politica”, Aleksandr Dugin noto per la sua denuncia contro la perdita dell’identità e contro lo stato globale. L’Ateneo Peloritano, però, ha deciso di non ospitare il convegno.

L’evento è stato in breve riprogrammato, con un cambio sede: ad ospitare il filosofo russo avrebbe dovuto essere l’Hotel Royal. Dugin però, non ha preso bene il “NO” dell’UNIME: «Il professor Dugin – si legge in un comunicato stampa – a seguito delle polemiche generatesi, a causa della mancata concessione dei locali da parte dell’Università di Messina, ha deciso di tenere in altra sede istituzionale, a Reggio Calabria, la propria conferenza, saltando l’appuntamento di Messina. Non volendo alimentare oltre il fuoco della polemica sterile divampata nelle ultime ore, riteniamo comunque doveroso bollare quanto accaduto come fatto gravissimo».

Ma anche la scelta di spostare il convegno in Calabria non si è dimostrata vincente. Anche il Consiglio regionale della Calabria ha deciso di non ospitare Aleksandr Dugin. Continuerà ancora la ricerca di una nuova sede?

 

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