Messina. Camaro San Luigi, Gioveni e Cacciotto: «Villaggio nel dimenticatoio»

strada dissestata a camaro san luigi, messinaUn villaggio a pochi passi della città, quello di Camaro S. Luigi, ma che sembrerebbe essere ormai caduto nel dimenticatoio. Questo, quanto dichiarato nella nota con cui i consiglieri  Alessandro Cacciotto e Libero Gioveni richiedono l’intervento del sindaco Renato Accorinti e degli assessorati di competenza.

La situazione descritta non è certamente delle migliori e rifletterebbe la scarsità delle risorse messe a disposizione per i villaggi. Strade e marciapiedi dissestati, ridotti in pessime condizioni, alberi da potare ed erbacce, contro cui i pochi interventi di scerbatura effettuati da Messinambiente possono poco. Le griglie per la raccolta dell’acqua piovana non sembrano essere state oggetto di recenti operazioni di manutenzione, mentre l’arredo urbano sarebbe totalmente assente: servirebbero delle panchine e magari anche una piccola area attrezzata in cui i bambini possano giocare. Per non parlare delle difficoltà rilevate per quel che riguarda lo spazzamento della zona, per il quale sono impiegati due operatori ecologici, che però si ritrovano a dover coprire l’intera vallata e il vicino Viale Europa. La richiesta, in questo caso, è di collocare un terzo operatore che lavori in pianta stabile nel villaggio.

camaro san luigi, messina«Insomma – denunciano i consiglieri – i problemi non mancano e l’Amministrazione è chiamata a dare risposte anche ai villaggi e alle periferie che credevano di poter ricevere, con l’elezione di un Sindaco che inneggiava alla ripartenza dal basso, una minima considerazione e un’attenzione che ancora non si è vista».

Per questi motivi, Cacciotto e Gioveni chiedono al sindaco Accorinti, a Messinambiente, e agli assessori De Cola e Ialacqua di: «effettuare in tempi brevi un sopralluogo dell’intero quartiere, per rendersi conto personalmente del fatto che quanto rappresentato dagli scriventi è specchio fedele della realtà nella quale, purtroppo, tanti concittadini sono costretti a vivere».

Nello specifico, i firmatari chiedono ai destinatari della nota, di: effettuare la scerbatura dell’intero villaggio; effettuare, ove possibile, la potatura degli alberi; scarificare e bitumare almeno alcuni tratti delle stradine che attraversano il quartiere; ripristinare i tratti di marciapiede dissestati; collocare un terzo operatore ecologico in pianta stabile nel villaggio; provvedere al posizionamento di panchine e alla creazione di una piccola area attrezzata per i bambini.

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