Avis su emergenza sangue in provincia: «Solo un esagerato allarmismo»

avisAvis regionale e Avis Comunali del territorio messinese intervengono in merito alle notizie sull’emergenza sangue: «Questa emergenza non esiste. Gli allarmismi non aiutano. Lavoriamo insieme per avere più donatori». «In riferimento alle notizie diffuse a mezzo stampa circa l’emergenza sangue esplosa nella provincia di Messina, con la presente nota vogliamo rassicurare, ancora una volta, la cittadinanza che tale emergenza non sussiste. Sia l’Asp che l’Assessorato hanno sempre garantito, ove le Associazioni non siano riuscite, il fabbisogno di sangue in provincia». Lo ribadisce il Vice Presidente Vicario Regionale Avis, Franco Previte, al quale si aggiungono i Presidenti  delle Avis Comunali della provincia di Messina. «Se da una parte è vero che, per problemi interni all’Asp, alcuni responsabili Simt (Servizio di Immunoematologia e Medicina Trasfusionale) provinciali hanno dichiarato di non essere più disponibili ad effettuare raccolte festive esterne, mentre, altri responsabili stanno continuando ad effettuarle, dall’altra parte è pur vero e, ancora una volta,  lo ribadiamo, che questi aspetti non riguardano la mission dell’Avis e l’organizzazione interna dell’associazione. Dovremmo avere più responsabilità nel selezionare personale medico e infermieristico dell’associazione e inviarlo per la formazione ai centri SIMT di competenza. Tra l’altro, alcuni  hanno già comunicato la loro disponibilità ad avviare i corsi formativi. Questo ci consentirebbe di garantire, in autonomia, e soprattutto in un clima di una collaborazione fattiva, le raccolte esterne festive e garantire, altresì, una disponibilità di sangue presso i centri trasfusionali. L’invito che lanciamo — conclude Previti — è di abbassare i toni, cercando, più possibile, di evitare allarmismi esagerati e, così come previsto nella nostra mission, vogliamo cercare di essere sempre più protagonisti e più impegnati a  fare un’azione costante e pressante di sensibilizzazione alla donazione. Questa è la strada maestra per ovviare a quello che riteniamo sia il problema più urgente e più grave nella Provincia di Messina: la mancanza di donatori».

(53)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *