Annunziata: degrado e rifiuti invadono il capolinea del tram

Foto del capolinea del tram, fermata AnnunziataMessina. Fermata dell’Annunziata: discarica o capolinea del tram? Non è così facile, purtroppo, capire come definire la fermata più a nord della linea tramviaria di Messina. L’intera zona risulta trasandata ed in un evidente stato di abbandono.

Appena si scende dal tram gli occhi piombano sui rifiuti buttati ovunque: plastica, bottiglie di vetro, fazzoletti, vecchi giocattoli ed ogni genere di scarto immaginabile. Non una bella vista per i turisti in visita al Museo Regionale, aperto da poco, ma neanche per tutti i cittadini che quotidianamente fruiscono del tram o degli autobus che fermano all’Annunziata.

Trascurati e in stato di abbandono anche i parcheggi che si trovano alle spalle della fermata del tram. Oltre ad essere circondati da una cornice di spazzatura che addirittura copre diversi posti auto, anche le piante sono state abbandonate a loro stesse. Difficile dire quando siano state potate l’ultima volta.

«Dopo aver effettuato numerose segnalazioni agli organi competenti e non avendo avuto riscontro ho deciso di contattare gli organi di stampa», queste le affermazioni di Orazio Polimeni, cittadino attivo della V Circoscrizione, che ci hanno portato ad approfondire la vicenda. «Il capolinea dell’Annunziata è giornalmente frequentato da numerosi turisti che sicuramente saranno disgustati da questo disarmante scenario».

Insomma la condizione igienico-sanitaria della zona non è delle migliori e, purtroppo, il caso non è singolare. Basta fare un giro nei vari quartieri di Messina ed è facile imbattersi nelle piccole discariche insediate negli angoli della città.

È sufficiente ricordare le segnalazioni, effettuate dal vice presidente della V Circoscrizione Franco Laimo, sulla situazione di degrado e sporcizia in via Placido Rizzotto (zona Annunziata Alta), i rifiuti abbandonati ad Acqualadrone o, ancora, i depositi di ethernit sulle spiagge di Tono. Tutti esempi della diffusa inciviltà che affligge la città dello Stretto e che, nonostante la lista di segnalazioni sia sempre più lunga, non hanno ancora motivato evidenti segni di cambiamento.

Messina ha urgentemente bisogno di essere ripulita ma, soprattutto, ha bisogno di cittadini responsabili che imparino a rispettare la propria città.

 

Shanthi Kodituwakku

Foto di Gabriella Fiorentino

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