Accoglienza integrata: Messina punto di incontro per le 7 Fondazioni di Comunità Europee

foto dell'incontro nel salone delle bandiere tra l'assessore santisi e 7 fondazioni di comunitàIeri, giovedì 5 ottobre, a Palazzo Zanca, l’assessore alle Politiche Sociali Nina Santisi ha discusso il tema dell’accoglienza con i rappresentanti delle 7 Fondazioni di comunità europee, in città per l’annuale conferenza.

L’attenzione, durante l’incontro di ieri pomeriggio con i rappresentanti provenienti da Bulgaria, Germania, Italia, Regno Unito, Romania, Serbia e Ungheria, è stata posta sul tema dell’accoglienza dei rifugiati e dei richiedenti asilo. Durante il confronto, l’assessore Santisi, nel descrivere il sistema di accoglienza applicato dalla città di Messina, ha parlato del sistema SPRAR (Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati). Questo modello rappresenta una forma di “accoglienza integrata”, che va oltre la semplice distribuzione di vitto e alloggio, ed è messa in pratica dagli enti locali, sia in grandi aree metropolitane che in realtà più piccole, attraverso la gestione del Fondo Nazionale per le politiche e i servizi dell’asilo. Lo SPRAR, come spiegato sul sito dell’iniziativa, «contribuisce a costruire e a rafforzare una cultura dell’accoglienza presso le comunità cittadine e favorisce  la continuità dei percorsi di inserimento socio-economico dei beneficiari».

Nel corso del pomeriggio, i rappresentanti dei 7 paesi europei coinvolti, disposti in circolo, hanno approfondito il tema dei nuovi modelli di welfare legati all’economia sociale e produttiva, hanno incontrato gli ospiti delle case di accoglienza cittadine e hanno potuto condividere le loro esperienze in materia di integrazione. Esperienze rese possibili delle Fondazioni di comunitàenti no profit di diritto privato che si occupano di questioni sociali legate all’attualità, senza focalizzare il proprio lavoro su un’unica causa specifica, allo scopo di promuovere la cultura della solidarietà nel territorio in cui operano.

 

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