Tessere Atm per invalidi, Gioveni: “Si riapra il bando”

20100128_autobus_disabili_530Lo scorso 25 maggio sono scaduti i termini per la presentazione delle istanze al Dipartimento servizi sociali per l’ottenimento delle tessere gratuite Atm spettanti agli invalidi per servizio , agli invalidi civili con percentuale d’invalidità non inferiore al 66%, agli invalidi di guerra, nonché ai portatori di handicap a cui sono stati riconosciuti i requisiti previsti dalla Legge 104/92.

Sulla questione torna ad intervenire il consigliere comunale Libero Gioveni. “Non è certamente un mistero, né tanto meno nutro remore di sorta, dopo tanti solleciti e interrogazioni presentate in questi 3 anni, esprimere soddisfazione per quanto avvenuto riconoscendo a codesta Amministrazione (e in particolare all’assessore Santisi che ha dato l’input giusto dopo l’immobilismo sulla problematica da parte del suo predecessore Mantineo) l’impegno per aver portato a termine ciò che comunque altro non è che un diritto per queste categorie protette”.

“Ora però – continua il consigliere – avendo avuto personalmente sentore della necessità di altri cittadini rimasti in possesso di questi requisiti (in particolare gli invalidi civili) di presentare altre istanze e che sono rimasti “fuori dai giochi”, vuoi per una loro negligenza nel non informarsi adeguatamente di questa opportunità, vuoi perché forse l’avviso del bando doveva essere ripetuto più volte da parte del Dipartimento attraverso l’ufficio stampa, vuoi perché molti di loro avevano perso ormai le speranze e non si erano più informati negli uffici di Palazzo Satellite, il sottoscritto ritiene utile e opportuno dare ancora per qualche giorno la possibilità a questi “ritardatari” di poter ottenere il beneficio”.

Gioveni si rivolge dunque al direttore generale Atm Giovanni Foti e all’amministrazione comunale, invitandoli a valutare la possibilità di riaprire i termini del bando, per un periodo di almeno 15 giorni, al fine di concedere questa preziosa opportunità agli aventi diritto che non hanno provveduto, per ragioni varie, a presentare le relative istanze.

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