Fogna, buche e abbandono: benvenuti a Mili Marina

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Il degrado, l’incuria e l’inciviltà che da tempo soffocano Messina, si avvertono ancor di più nelle zone periferiche, spesso abbandonate dalle istituzioni, alla faccia del decentramento amministrativo. Salvatore Piconese, segnala con una lettera le criticità riscontrate nel villaggio di Mili Marina dove ogni giorno va in scena una “lotta selvaggia ai diritti minimi essenziali”.

“La vecchia Nazionale – spiega Piconese – è costellata di problematiche remote e presenti, che nell’arco del tempo  si sono trasformate in picchi osceni di mancato senso civile e morale. La questione ponte, reso amorfo e coperto – con annesse barre di strettoia della carreggiata, restano un limpido esempio di dècadence sociale, nonostante le segnalazioni a piè mani dal sottoscritto – nonché esposti espugnati, solo per fare l’interesse della corrente politica di turno, contro quella in minoranza, tutto e a un punto morto. La puzza stagnante di fogna, nei pressi della spiaggia contigua alle abitazioni è devastante, sommate alla nauseabonda aria trita e rude di depuratori dismessi, (così dicono), che frattanto durante il giorno, infestano il villaggio.

Le buche, perenne piaga sottovalutata, interessano la Nazionale, senza alcun minimo intervento di manutenzione, salvo poi, a scoppio ritardato, giungere last minute per risolvere il disagio; l’ennesima – tanto per cambiare, fa bella mostra nei pressi della Scuola Elementare di Moleti, con inevitabile perdita d’acqua dal manto stradale, la stessa che in questi giorni, similmente, sta interessando Contrada Barone, dove da circa un mese, una vena del prezioso liquido sgorgava ininterrottamente, senza intervento alcuno, financo la situazione non è deteriorata, con l’infiltrazione relativa della stessa, nell’appartamento di un privato. Così, senza nessun avviso, da ieri, per i dovuti lavori a scoppio ritardato, mezza parte del villaggio Milese, viene privato dell’acqua, senza ovviamente alcun avviso di ciò. Dulcis in fundo, tentare di lagnarsi con chi di dovere, sembra una causa persa: nessuno sa niente, eppure dentro il ghetto normale di queste piccole inquietudini, ci si affanna per un riscontro positivo che non giunge mai. Dopo gli incontri – farsa della politica messinese, dei mesi precedenti presso l’Oratorio Milese, l’unica cosa che si è vista, è stata la pulizia delle strade, a ridosso di questi Eventi. Poi, tutto è tornato rigorosamente perduto”.

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