Dissesto Città Metropolitana, dipendenti nel panico. Fp Cgil chiede chiarezza

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Il clima si fa sempre più teso tra i dipendenti precari dell’ex Provincia regionale di Messina, dopo la dichiarazione sul possibile dissesto. A rischio sembrerebbe esserci anche il loro posto di lavoro e la FP CGIL, vuole vederci chiaro. Il sindacato incontrerà oggi il sindaco Accorinti  e il commissario dell’Ente Filippo Romano e auspica un serrato confronto con l’Assemblea Regionale.

“Vorremmo vedere una piena assunzione di responsabilità  da parte della Regione Sicilia,  un segno tangibile della volontà delle Istituzioni di collaborare per risolvere un problema che rende impossibile erogare ai cittadini servizi esigibili”. Lo sostiene la FP CGIL di Messina a seguito dell’incontro dei giorni scorsi che si focalizzava sulla questione dei dipendenti della Città Metropolitana di Messina, della presumibile dichiarazione di dissesto e del rischio prosecuzione del rapporto dei lavoratori precari dello stesso ente”.

“Nonostante gli sforzi di risanamento contabile posto in essere in questi anni dal Commissario Romano e ora dal Sindaco Accorinti della Città Metropolitana di Messina –  dichiarano Clara Crocè e Francesco Fucile, rispettivamente Segretario Generale e Segretario Autonomie Locali della FP CGIL di Messina – ci troviamo in una tale situazione di difficoltà finanziaria che rischia di mettere in ginocchio l’Ente di nuova istituzione e gettare nel panico i lavoratori dipendenti della ex Provincia”.

“La totale incapacità della Regione Sicilia ad affrontare la questione – proseguono i sindacalisti –  sta gettando nel panico i dipendenti ed in particolare la FP CGIL denuncia la paradossale situazione venutasi a creare all’interno dell’Ente, in cui i dipendenti precari vengono salutati dai colleghi perché a breve andranno a casa”.

“La FP CGIL dice basta a questo stato di cose – scrive il sindacato – e mette in mora la dirigenza della Città Metropolitana di Messina a tenere sotto controllo la situazione ed ad evitare la circolazione di notizie che nulla hanno a che vedere con la risoluzione della grave crisi in cui versa l’Ente. La Funzione pubblica della Cgil in questi giorni sta effettuando una forte pressione sull’Assemblea Regionale Siciliana,  oggi è presente a Palermo con una delegazione di lavoratori dei servizi sociali, perché in queste ultime ore di lavori dell’ARS si dia una risposta per la tenuta contabile delle ex Province e per i lavoratori precari sottoposti ad un fuoco di fila di notizie fondate e non”.

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