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Dimissioni Nello Musumeci, Barbagallo (Pd): «Legislatura peggiore della storia»

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Sebbene non inaspettate, le dimissioni anticipate del presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, non potevano che generare aspre critiche e commenti, specialmente nell’opposizione. A parlare, all’indomani dell’annuncio, sono in particolare gli esponenti del campo progressista, che definiscono il Governo regionale uscente il «peggiore della storia».

Ormai è ufficiale. Nello Musumeci si è dimesso e il 25 settembre 2022 la Sicilia andrà ad elezioni anticipate e voterà non solo per le politiche, come nel resto d’Italia, ma anche per le regionali. La decisione del Governatore arriva dopo settimane di riflessione ed è stata motivata dal diretto interessato con ragioni di ordine pratico. Non sono mancate le critiche, dall’ex sindaco di Messina che si spiega questa mossa come finalizzata all’ottenimento di altre poltrone, agli esponenti del centrosinistra e del Movimento 5 Stelle.

A commentare, infatti, il segretario regionale del Pd, Anthony Barbagallo: «Per la seconda consecutiva volta – scrive – un governatore di centrodestra si dimette senza attendere la scadenza naturale del mandato. Ora tocca a Nello Musumeci che, alla fine, ha annunciato le sue dimissioni via Facebook. È l’epilogo fin troppo naturale per un centrodestra litigiosissimo e di una legislatura che sarà ricordata soltanto perché è la peggiore della storia. Noi siamo pronti a scendere in campo per vincere».

Aspre critiche anche dal capogruppo del Movimento 5 Stelle all’ARS, Nuccio Di Paola: «Dopo quasi 5 anni di fallimenti, di record negativi, di emergenze mai risolte, di riforme annunciate ma mai veramente concretizzate, finalmente il presidente Musumeci ha fatto una cosa buona per la Sicilia e i siciliani: si è dimesso. Peccato che lo abbia fatto tramite un video su Facebook e che negli 8 minuti e 28 secondi del video non abbia mai pronunciato la parola “dimissioni”, ma abbia preferito usare la parola “elezioni”. Per fortuna la parola torna agli elettori (il 25 settembre) che non vedevano l’ora di archiviare Musumeci e il suo fallimentare governo».

Ora, quindi, la campagna elettorale per le elezioni regionali 2022 in Sicilia può effettivamente entrare nel vivo. Manca solo il candidato ufficiale del centrodestra, ancora diviso su Nello Musumeci. Il centrosinistra, ricordiamo, candida l’eurodeputata Caterina Chinnici, uscita vincitrice dalle primarie tra Pd, M5S, Articolo Uno, Centopassi e il resto dell’area progressista siciliana; Sicilia Vera candida Cateno De Luca; il partito indipendentista, Siciliani Liberi, l‘attrice Eliana Esposito.

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