Vertenza Ssr: accordo in prefettura su 4 mesi arretrati e incontro con la Borsellino

asp via la farinaUn tavolo regionale con l’Assessore alla Salute Lucia Borsellino per chiarire una volta per tutte se la società di riabilitazione SSR è accreditabile o meno. L’impegno arriva dal vice prefetto Romano dopo l’incontro tenutosi questa mattina al Palazzo del Governo alla presenza del direttore amministrativo dell’ASP dott. Munafò, del presidente di SSR dott. Coletta, con i rispettivi legali, dei presidenti delle Cooperative Teseos, Rigenera, Obiettivo Salute, delle Organizzazione Sindacali ed una rappresentanza dei lavoratori. “Un incontro – spiegano i segretari generali di Cisl Fp e Uil Fpl, Calogero Emanuele e Giuseppe Calapai – voluto fortemente dai sindacati perchè, malgrado gli impegni assunti anche dall’Assessore Regionale alla salute Lucia Borsellino, sinora non si è mosso nulla per l’accreditamento della SSR né tantomeno per i pagamenti delle spettanze ai lavoratori fermi al mese di ottobre”. Secondo Cisl Fp e Uil Fpl “una società di riabilitazione che vede l’ASP socio per il 51% che, per legge, entro il 30 giugno deve avviare le procedure per uscire da qualsivoglia tipologia di Società, vede una situazione di stallo che penalizza pazienti e lavoratori assistendo a un continuo rimpallo di responsabilità tra Assessorato, Asp, Società SSR e Cooperative”.
“L’Assessore Borsellino – affermano Emanuele e Calapai – non può far finta di nulla e deve prendere posizione chiarendo se la Società di Riabilitazione è accreditabile o meno”. Sui pagamenti delle mensilità arretrate da ottobre a febbraio, informano Cisl Fp e Uil Fpl, vi è l’impegno di ASP e SSR a pagare il saldo 2012 e le fatture di gennaio e febbraio 2013 per un importo complessivo di circa 750 mila euro. Questo consentirà alla cooperativa Teseos di poter pagare quattro mensilità arretrate. “Attendiamo entro lunedì dalla Prefettura – concludono Emanuele e Calapai – il riscontro sugli impegni assunti da ASP ed SSR e quindi dalle Cooperative per evitare di arrivare allo sciopero dei lavoratori e al blocco dei servizi. Non accetteremo nessuna soluzione tampone, anzi siamo convinti che bisogna risolvere definitivamente il problema entro il 30 giugno, data ultima per l’accreditamento della struttura”.

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