Vertenza Rfi. D’Orazio (Or.S.A.): «Ferrovieri marittimi, svegliatevi!»

ORSAIl segretario nazionale dell’Or.S.A. Navigazione, Antonino D’Orazio, dichiara l’attivazione dello stato di agitazione-prima e seconda fase: «Prosegue l’azione sindacale per giungere allo sciopero dell’impianto navigazione Rfi di Messina, dove si stanno verificando azioni coercitive contro i lavoratori senza precedenti. Oltre all’attribuzione forzata delle ferie — dice D’Orazio —, l’azienda sta operando una gestione rocambolesca quanto illecita degli esuberi che la stessa Rfi ha causato scientificamente con la cessione del trasporto dei mezzi gommati, comprensiva di navi e strutture, alla BluFerries. Nella storia dei traghetti ferroviari non si era mai verificato che personale marittimo, a suo tempo assunto per prestare servizio esclusivamente nelle navi della flotta societaria, fosse impiegato a terra con mansioni improprie». «L’attuale dirigenza — continua —, secondo voci insistenti, avrebbe sentenziato la chiusura dell’impianto entro il prossimo mese di ottobre 2013, al grido d’allarme dell’Or.S.A. l’azienda non ha accennato a nessuna smentita». «Per i ferrovieri marittimi — aggiunge D’Orazio — è arrivato il momento della sveglia, questa volta la vertenza dello Stretto non difende solo i precari ma l’intero impianto che questa dirigenza, in modo silente ma incisivo, sta conducendo alla chiusura fisiologica». E conclude la nota: «Sono esposti a rischio oltre 400 posti di lavoro e il diritto alla continuità territoriale. Alla mobilitazione dei lavoratori deve dar forza l’intervento deciso delle istituzioni. Dal Comune alla Regione ci aspettiamo la voce grossa nei confronti di un’azienda che da sempre assorbe soldi pubblici ma ha abbandonato la Sicilia a se stessa con il silenzio assenso dei vari governi che si sono succeduti».

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