Teatro V.E. Ordile, come un “amante dispettoso”, non si “concede” ai sindacati. Salta ancora l’incontro con l’Ente. “Brava” la Faranda

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teatro v.eSaltato anche oggi l’incontro tra il consiglio d’amministrazione del teatro Vittorio Emanuele e le organizzazioni sindacali. Ancora una volta il presidente del Cda, Luciano Ordile, ha voltato le spalle alla riunione che sarebbe servita per capire se ci sono idee dove investire per il rilancio dell’ente e sollecitare la Regione, attraverso nuovi progetti, a stanziare altri finanziamenti rispetto al contributo annuale. Ordile si è opposto alla presenza dei sindacalisti aziendali (Cisl oggi assente) quando i segretari confederali delle categoria avevano dato mandato proprio ai responsabili di federazione di “sedere al tavolo”. Ma dopo minuti di colloquio per convincere Ordile, l’ex assessore regionale non ne ha voluto sapere. Da segnalare che la vicepresidente del Teatro, Daniela Faranda, non ha condiviso l’ennesimo rifiuto del presidente e ha solidarizzato con i lavoratori che proseguono il presidio nell’ufficio di Ordile. “A questo punto ci sono tutte le condizioni per l’azzeramento del consiglio d’amministrazione – afferma Pippo Di Guardo della Cgil – non solo non riescono a gestire l’ordinario, ma neppure a trattare con i sindacati. Pensiamo pure di attivare l’articolo 28 per attività antisindacale. In queste condizioni non si può neppure discutere, siamo veramente alla frutta”.
Prima del previsto incontro con Ordile e il Cda, i sindacati avevano tenuto una conferenza stampa sollecitando gli amministratori a proporre progetti e non attendere ancora.

@Acaffo

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