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Stabilizzazione precari, Uil-Fpl: “No alle 11 ore settimanali”

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Anche Uil-Fpl è intervenuta per contestare la stabilizzazione dei precari del Comune. Palazzo Zanca  aveva, infatti, proposto di regolarizzare il personale  da 18 ad 11 ore settimanali.

E’ stata una questione molto dibattuta, sulla quale il sindacato è intervenuto ampiamente attraverso il segretario generale Pippo Calapai, il responsabile provinciale Fabrizio Nicosia e il segretario aziendale Emilio Di Stefano, sostenendo la propria posizione contro la diminuzione delle ore lavorative.

“Appare assolutamente incomprensibile – si legge in un documento inviato dal sindacato al primo cittadino –  che nella tabella assunzionale dell’Ente non vengano computate le risorse relative agli anni 2014 e 2015, che aggiungerebbero disponibilità di risorse consentendo la stabilizzazione a 18 ore invece delle 11 annunciate. Appare, quindi, necessario l’utilizzo integrale di tutte le risorse disponibili per non incorrere ad ulteriori perdite di contributi regionali, atteso che gli enti locali siciliani sono tenuti alla applicazione della normativa regionale in ragione della potestà statutaria esclusiva della Regione Siciliana nella materia de qua”.

In soluzione al problema i sindacalisti continuano:  “Sentiamo l’obbligo di evidenziare che dette osservazioni propositive sono certamente sostenibili ed applicabili nel pieno rispetto della normativa di carattere finanziario e tecnico-contabile.  Insomma, tale proposta non ha alcuna ‘controindicazione’ normativa. Pertanto, un suo mancato accoglimento evidenzierebbe solamente la celata volontà a non voler risolvere, fattivamente, la problematica del precariato al Comune di Messina, con l’aggravante che si vorrà addossare la responsabilità di una eventuale disfatta agli stessi lavoratori che non vorranno e non potranno mai accettare una decurtazione di più del 50% del loro stipendio per una stabilizzazione a 11 ore”.

 

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