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Incontro in Prefettura: nulla di fatto per i lavoratori della Sicilia Limoni. L’azienda lascia Messina

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prefetturaI sindacati Or.S.A. e Uil comunicano in una nota l’esito dell’incontro che si è tenuto in Prefettura, nella tarda serata di ieri, per discutere la vertenza dei lavoratori della Sicilia Limoni. «A nulla sono valsi i tentavi messi in atto dalla Prefettura per risolvere la vertenza. Il governo cittadino — comunicano Or.S.A. e Uil — ha dimostrato per l’ennesima volta attenzione e sensibilità ai problemi occupazionali della città Messina. La Sicilia Limoni srl, in modo cinico e intransigente, non indietreggia dalla posizione assunta». All’incontro, presieduto dal dottor Romano, hanno partecipato il dottor De Francesco, direttore dell’Uplmo di Messina; il dottor  Ferro;  la signora Hanne Harten, viceconsole tedesco per la Sicilia Limoni srl; il segretario Provinciale, Costantino Amato; il segretario della Uil, Carlo Caruso;  il Segretario Confederale, Mariano Massaro; la segretaria Confederale, Francesca Fusco; il delegato Regionale Or.S.A., Michele Barresi. Presenti, inoltre, le R.s.u. dell’azienda,  Francesco Buonasera, Francesco Costantino e Giovanni Nicolosi. «Il dibattito è stato lungo e articolato — continuano i sindacati —, le organizzazioni sindacali unitariamente hanno stigmatizzato l’atteggiamento dell’azienda e proposto soluzioni alternative. Si è fatta presente la possibilità di una cessione a titolo oneroso ai lavoratori, disponibili a costituirsi in cooperativa, si è anche riferita la disponibilità da parte di alcuni imprenditori locali a rilevare l’attività, a fronte delle proposte enunciate l’azienda ha ribadito la scelta: la Sicilia Limoni srl chiude e va via da Messina». «Allo stato attuale i 26 lavoratori sono posti in sospensione non retribuita, scelta aziendale che ha il sapore della ritorsione, non si è neanche considerata l’ipotesi, sostenuta dalle OO.SS., di continuare a fruire del contratto di solidarietà in scadenza il prossimo 31 maggio. Quindi a conti fatti — concludono i sindacati — dopo aver sfruttato la città di Messina per quarant’anni la Sicilia limoni srl decide con un taglio orizzontale di delocalizzare l’azienda, prassi ormai comune a buona parte degli imprenditori messinesi, Faranda Rodriguez docet. I lavoratori in attesa della convocazione all’Uplmo, continueranno la loro azione di protesta e promettono ulteriori manifestazioni, anche eclatanti, a tutele del sito produttivo che ritengono patrimonio inestimabile». 

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