In stato di agitazione i vigili urbani iscritti alla Fp Cisl

32 vigiliGli agenti di polizia municipale, iscritti alla Funzione Pubblica Cisl, hanno proclamato lo stato di agitazione.

Questa la nota del segretario della Fp Cisl Calogero Emanuele al termine dell’assemblea del personale:

 

“Il 12 novembre nel Salone delle Bandiere di Palazzo Zanca, si è tenuta l’Assemblea dei lavoratori della Polizia Municipale per affrontare le gravi criticità che incombono sul Corpo, ovvero: la riorganizzazione funzionale del Corpo mediante l’incremento della dotazione organica con l’avvio delle procedure per la stabilizzazione del personale precario, l’utilizzo del personale e della graduatoria ex OPCM (32 unità) mediante assunzioni stagionali, ma anche del consistente aumento dei servizi ed adempimenti che la nuova Amministrazione ha inopinatamente caricato sulle spalle della Ripartizione e dei lavoratori senza tener in nessun conto la reale capacità operativa, delle condizioni di rischio a cui incorrono i lavoratori all’interno della Caserma Di Maio.

Purtroppo anche questa Amministrazione, come le precedenti (ben nove dal 1995 ad oggi commissariamenti compresi), non ha fatto fin qui intravedere la volontà di affrontare e risolvere   le innumerevoli problematiche fra cui quelle sopra esposte.

Occorre quindi un’organizzazione  funzionale del Corpo, oggi ancor più urgente stante la ormai cronica carenza di personale che sarà ulteriormente aggravata dai prossimi pensionamenti.

Va evidenziato che, ad oggi rispetto a quanto previsto dalla dotazione organica rideterminata al ribasso dal Commissario Croce mancano oltre 200 Agenti e che nel breve volgere dei prossimi tre anni, causa il pensionamento del corso 78 il profilo di Ufficiale di P.G. (funzionari) sarà ridotto solo a  14 unità sulle 90 previste, paralizzando nei fatti l’attività di Polizia Giudiziaria della Polizia Municipale.

Non sono quindi più procrastinabili decisioni e adempimenti necessari per il rimpinguamento del Corpo, non è più tempo per strumentali richieste di pareri ministeriali è invece il tempo di assunzioni di responsabilità politico amministrative che la Giunta Accorinti deve fare proprie.

Da più parti, non ultimi il Consiglio Comunale, il Dirigente alla Viabilità e il Comandante della P.M., le OO.SS. e la CISL in modo particolare son giunti suggerimenti e percorsi normativi.

In attesa che vengano definite le procedure attualmente al vaglio dei Governi Nazionale e Regionale per la stabilizzazione dei precari siciliani occorre dare garanzie circa l’utilizzo a tempo pieno (35h) dei 50 colleghi a tempo determinato che svolgono il loro lavoro nella P.M. ben oltre la data del 31/12/13.

E’ necessario inoltre, nell’interesse generale della Città tutta, in attesa di poter bandire nel medio termine concorsi per l’incremento dell’asfittico organico in tutte le figure professionali della P.M. attingere alla graduatoria del recente concorso a tempo determinato la cui validità è a tutt’oggi vigente.

Tutto questo è possibile grazie ai fondi dell’Ecopass  incassati non solo per la manutenzione delle strade cittadine, ma anche per le necessità inerenti la fluidificazione del traffico all’interno del territorio cittadino per la maggiore sicurezza della viabilità per le quali non si può prescindere dalla presenza costante della Polizia Municipale ad oggi non garantita dai numeri esigui e ai fondi dell’art. 208 del Codice della Strada che consente l’impiego fino al 12,50% dei proventi contravvenzionali per assunzioni a tempo determinato.

Questo quadro di incertezze e di colpevoli indecisioni contrasta con il decisionismo e la determinazione con la quale la Giunta Accorinti ha ritenuto di affrontare la questione dell’attraversamento dei Tir.

A scanso di equivoci ne la CISL ne i lavoratori intendono sottrarsi alla volontà politica (che condividono) sostanziatasi con l’emissione dell’ordinanza che è volta a regolamentare in modo più restrittivo, in attesa della consegna della seconda invasatura del porto di Tremestieri, il transito dei mezzi pesanti in città, tuttavia non è possibile che questo avvenga con un abbandono delle molteplici attività istituzionali a cui il Corpo ed i suoi lavoratori non possono sottrarsi e con l’aggravio dei carichi di lavoro dei non più giovani lavoratori che son costretti a stressanti e frequenti turni notturni, con la beffa (è già successo nel passato recente e non) che a fronte dei servizi espletati non vi sia la copertura finanziaria (la sola turnazione notturna per l’ordinanza dei Tir costa più di 10.000 euro al mese).

Non sarebbe più semplice dotare gli accessi dei due porti cittadini di barriere mobili con comando remoto, in modo tale da non consentire l’accesso ai veicoli larghi oltre i 210 cm. se non dopo che le barriere vengano all’occorrenza aperte? Il costo per una installazione non sarà certo superiore alla cifra sopra menzionata (l’impianto di video sorveglianza è già attivo e collegato con monitor alla C.O.).

Questa piccola e semplice operazione consentirebbe il risparmio di cospicue risorse economiche e la riduzione di almeno due delle quattro pattuglie notturne in atto presenti.

In questo contesto sconcerta l’intenzione dell’Amministrazione di voler pedonalizzare parte delle Vie cittadine, che comporterà, sicuramente, l’incremento ulteriore dei servizi da compiere, continuando così a non tenere conto dei carichi di lavoro del personale di P.M. che, peraltro, ancora deve fruire di parte delle ferie 2012 e di innumerevoli riposi arretrati (domeniche lavorate), sottraendo come sopra già detto risorse preziose per l’espletamento di atti importanti quali deleghe dell’Autorità Giudiziaria, controlli Annonari, di abusivismo Edilizio, di evasione Tributi, ecc..

L’Assemblea all’unanimità ha deciso pertanto di dichiarare lo stato di agitazione e far appello al Sindaco di istituire un tavolo di confronto, risolutivo delle problematiche, chiamando all’assunzione di responsabilità il Dirigente del Corpo ma anche i Dirigenti dei servizi correlati (Trasporti, Ecopass, Viabilità, Bilancio e Personale), al fine di dare vita ad una vera e seria piattaforma programmatica entro e non oltre il corrente mese, definendo il percorso e le strategie.

Il perdurare di questo stato “confusionale”, ci porterà ad altre più incisive operazioni di lotta non escludendo, neanche il coinvolgimento del Prefetto, quale garante dell’ordine pubblico e massima autorità governativa”.

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Sindacale

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