In fumo Fondi Pac. Sindacati sconcertati: «Se così fosse, Accorinti, Mantineo e Bruno si dimettano»

pac2Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil reagiscono duramente alla notizia della possibile perdita di 4 milioni di fondi Pac: «Se questa notizia fosse ufficialmente confermata, l’unica e immediata azione che dovrebbe compiere il Sindaco, tralasciando per un momento il suo impegno di controllore del cavalcavia di San Raineri — scrivono in una nota —, sarebbe quella di dimettersi o, quantomeno, di sostituire l’assessore alle Politiche Sociali, Antonino Mantineo, e il dirigente del Dipartimento,  Giovanni Bruno».

I sindacati uniti parlano di «degrado istituzionale, sociale e politico» che ormai caratterizza la città e si dichiarano sconcertati di fronte a tale gestione dell’apparato amministrativo.

«Dopo un anno e mezzo di lavoro, di confronti e di scontri, dopo essere riusciti in qualche modo ad inviare nei termini temporali stabiliti i progetti per l’infanzia e per gli anziani — evidenziano —, dopo aver risposto ai quesiti posti dal Ministero e avere, infine, ricevuta la “buona novella” della loro approvazione definitiva, si è pensato che sarebbe stato meglio non fare nulla e, quindi, si blocca tutto».

Contrariati dalla gestione di una procedura così delicata e importante si chiedono: «Il Dirigente del Dipartimento, che si permette di suggerire all’amministrazione di non avviare nel futuro, nuove e similari procedure, non era al corrente della normativa per l’accesso ai finanziamenti? E l’Assessore alle Politiche Sociali non ne sapeva nulla? E il Sindaco non ne sapeva nulla? Ma ci si rende conto che somme così rilevanti per l’assistenza agli anziani non autosufficienti e per i servizi alla prima infanzia (si tratta di cifre superiori ai 10 milioni di euro), non si possa nemmeno pensare di perderle, quando una città in ginocchio, specie nelle sue componenti più deboli grida aiuto? Dove sono finiti dignità, consapevolezza, responsabilità, senso civico, senso del dovere e amore per la comunità?».

Le federazioni Cgil, Cisl e Uil provinciali dei pensionati chiedono al Sindaco un’immediata riunione formale e aggiungono: «Uno scippo di tale dimensioni, la povera gente non può permetterselo».

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