Aziende estromesse dal Cas. La V commissione Ars fissa per giovedì l’incontro richiesto da Filt Cgil e Sil

Autostrada palermo-messinaLa V commissione dell’Assemblea Regionale Siciliana ha fissato, giovedì 7 febbraio alle 13.00,  l’incontro richiesto da Filt Cgil e Sil. Ad essere convocati sono stati: Pino Foti, segretario generale di Filt Cgil; Antonino Settineri, segretario generale del S.I.L.;  gli Assessorati dei Trasporti e del Lavoro; il Consorzio Autostrade Siciliane. Lo scopo della convocazione consiste nell’individuare una soluzione che tuteli i lavoratori delle aziende, oggetto di informativa antimafia, estromesse dagli appalti dell’autostrada.  Lo scorso 30 gennaio i due dirigenti sindacali avevano inviato una nota urgente al Presidente della Commissione, Marcello Greco, sottolineando come i dipendenti di tali aziende rischiano di pagare con la perdita del posto di lavoro per responsabilità non loro. La revoca degli appalti ha finora interessato solo la Ventura S.p.a., mentre, per la Eurotel s.r.l., si attende di ricevere gli ulteriori chiarimenti che l’azienda è stata invitata a fornire. La Ventura S.p.A. si era aggiudicata due appalti, quello per il servizio di sorveglianza attrezzata per gli interventi urgenti e assistenza al traffico, e quello per le prestazioni di servizi per la conservazione, completamento e rinnovo delle piante e degli spazi verdi, per cui impiegava 71 operai. La Eurotel s.r.l., invece, è vincitrice di un appalto per la manutenzione degli impianti tecnologici delle autostrade, come telepass, casse automatiche ed emissione e convalida biglietti, ed oggi occupa 20 dipendenti. Foti e Settineri, nell’immediatezza della revoca, avevano sottolineato come alla opportunità dell’azione del Governo siciliano per tutelare i principi di legalità, stava corrispondendo un ingiusto danno per i 91 lavoratori che, senza alcuna colpa, improvvisamente perdevano il loro posto di lavoro. «L’immediato affidamento di quei lavori ad altre aziende ha dimostrato inequivocabilmente che quelle attività sono indispensabili per la manutenzione e il corretto funzionamento delle autostrade siciliane. Non si comprende quindi perché – chiedono Foti e Settineri – insieme alla revoca degli appalti non si è provveduto a fare transitare queste maestranze nelle nuove aziende, o perché, ad esempio, il Consorzio Autostrade Siciliane non “internalizza” una buona volta questi servizi come fanno le autostrade del resto d’Italia, assorbendo definitivamente quel personale già specializzato, ed uscendo finalmente dalla logica degli appalti. In una Autostrada senza governo che continua da anni a reggersi solo grazie all’abnegazione dei lavoratori diretti e precari, il sistema degli appalti viene infatti favorito solo grazie al mantenimento dell’anacronistica veste giuridica dell’ente, per il quale le attuali norme vietano qualsiasi di tipo di assunzione, e dalla conseguente insufficienza dell’organico. Smantellare questo perverso meccanismo – concludono i due dirigenti sindacali- consentirebbe dunque alla Regione Siciliana di operare attraverso una normale società di gestione, con tanto di obiettivi, mezzi e, soprattutto, interrompendo il ricorso al precariato ed agli appalti». Filt-Cgil e S.I.L. apprezzano i riflettori accessi sul Consorzio per mettere in luce le anomalie, ma invitano il Governo regionale ad andare oltre gli annunci, ad avviare i cambiamenti necessari e a non abbandonare i lavoratori in questa delicata fase. 

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