Accordo di partnership tra Cisl e Azienda Sanitaria Provinciale

accordo cisl aspPresentato questo pomeriggio nel salone della sede della Cisl Messina l’accordo di partnership tra la Cisl e l’Azienda Sanitaria Provinciale per il Progetto “Rete Civica della Salute”.
All’incontro erano presenti i rappresentanti della Cisl che si interfacceranno nel progetto come Funzione pubblica, pensionati, medici, i servizi Inas e Caf, Anolf per la tutela degli immigrati, Adiconsum per la tutela dei cittadini e Sicet. A rappresentare l’Asp c’erano il dott. Antonio Giardina e la dirigente Adriana Ferruccio, per l’Azienda Papardo la dott.ssa Adriana Pergolizzi, per l’Irccs Neurolesi il dott. Salvatore Fiannacca.
La rete civica della salute è un’azione di politica sanitaria concepita nell’ottica di realizzare la piena sinergia di tutti i livelli di responsabilità, regionale, aziendale e civico.
Si fonda sull’idea che i cittadini informati e consapevoli possono essere protagonisti attivi delle scelte relative alla propria salute.
È una infrastruttura sociale composta da cittadini volontari che si impegnano a promuovere la comunicazione tra le realtà sociali e il Servizio Sanitario Regionale.
Il sindacato intende partecipare attivamente alla Rete Civica della Salute attraverso azioni di promozione e informazione rivolti alla cittadinanza tramite i quadri sindacali attivamente coinvolti nello sviluppo del progetto e al coinvolgimento della “Cabina di Regia sulle Politiche Sociali” istituita dalla segreteria provinciale della Cisl nella divulgazione del patrimonio informativo necessario al buon funzionamento della “Rete civica della salute”.
Verranno attivati i nodi della Cisl sul territorio provinciali per il progetto al quale la segreteria provinciale ha aderito formalmente lo scorso mese di dicembre sottoscrivendo un accordo di collaborazione per favorire la conoscenza dei servizi offerti dalla sanità locale.

«Non sempre è facile orientarsi sui servizi offerti – ha detto la segretaria organizzativa della Cisl Messina, Mariella Crisafulli – Come Cisl svolgiamo un ruolo attivo nella promozione delle tutele e dei diritti e nelle nuove domande di protezioni. Abbiamo costituito la Cabina di Regia territoriale sulle Politiche Sociali perché c’è un problema di assistenza alla salute, soprattutto per le fasce deboli ed è sempre più evidente che si sta creando un enorme divario tra chi può accedere alle cure e chi non può permetterselo. Ben venga la Rete Civica della Salute che può portare ad un più stretto legame tra territorio, istituzioni, scuole, cittadini e portatori di interessi come il sindacato che rappresenta una sentinella sul territorio e punto di riferimento per la tutela della salute dei cittadini».
«Abbiamo ritenuto di esserci – ha spiegato Paola Zito, coordinatrice della Cabina di Regia Cisl sulle Politiche Sociali – perché siamo l’anello di congiunzione sul territorio e ci facciamo carico delle disfunzioni con cui devono fare i conti i lavoratori e i cittadini».

« Questo è un momento importante per noi – ha spiegato il dott. Antonio Giardina – La Rete Civica della Salute interessa tutta la rete della Sanità. È un progetto promosso dal Ministero e dall’Assessorato regionale alla Salute e sono coinvolti tutti i soggetti, anche come i sindacati, che hanno riferimenti capillari su tutto il territorio».

«Oggi – è il commento del segretario generale della Cisl Messina Tonino Genovese – paghiamo sulla nostra pelle la necessità di coniugare la contrazione della spesa con la qualità dei servizi e non basta far conoscere ai cittadini i servizi se poi si chiudono i consultori familiari che rappresentano importanti presidi sul territorio. A questo aggiungiamo la chiusura e il trasferimento all’ex Margherita anche del laboratorio di analisi in via del Vespro, una eccellenza sulla quale facevano riferimento anche i cittadina della provincia in considerazione della vicinanza alla stazione. E se si chiuderà anche il presidio di Pistunina non possiamo che manifestare ulteriore preoccupazione perché viene fortemente messo in discussione il diritto alla salute soprattutto delle fasce deboli».

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