Sparatoria di Capodanno a Villa Lina. Manette per il 24enne Luca Di Napoli

di napoliDovrà rispondere del reato di tentato omicidio Luca Di Napoli, 24 anni, di Messina, protagonista della sparatoria avvenuta lo scorso Capodanno a Villa Lina. Dissidi familiari, questo il movente alla base della vicenda.

Ieri, gli agenti della Squadra Mobile hanno notificato a Di Napoli la misura di custodia cautelare in carcere — richiesta dal Sostituto Procuratore Roberta La Speme ed emessa dal gip Maria Arena — nell’ospedale dove il ventiquattrenne è ricoverato a causa delle ferite riportate, al gluteo e all’addome, durante il conflitto a fuoco.

Secondo gli inquirenti, Di Napoli sarebbe il responsabile delle gravi lesioni causate ad Angelo Chiarello, 38 anni, al momento in prognosi riservata al Papardo.

Dalle indagini è emerso che, nella notte di San Silvestro, il 24enne si era presentato all’ex ospedale Mandalari sostenendo di essere stato colpito da ignoti; Chiarello, invece, era stato ritrovato in Via Aspromonte, con il volto devastato dai proiettili, dai poliziotti intervenuti sul posto.

Le indagini serrate della Polizia, la vicinanza dei luoghi in cui i due erano stati soccorsi e le incongruenze del racconto del ventiquattrenne, hanno portato i poliziotti ad approfondire la vicenda e a scoprire che i due uomini si conoscevano e che tra loro non correva buon sangue a causa della relazione di Di Napoli con la figlia di Chiarello. Il 24enne si trova ora piantonato nella struttura ospedaliera che lo ospita, in attesa delle dimissioni, quando verrà trasferito in carcere. 

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