Rapina alla farmacia Ingo di Provinciale: Cucè chiede maggiore sicurezza

foto della volante della polizia stradale di messinaNuova rapina a Messina nel giro di pochi giorni. Dopo quella al Simply Market di via Salandra, è toccato alla Nuova Farmacia Ingo di Provinciale, situata all’incrocio tra viale San Martino e via San Cosimo. È successo ieri, lunedì 2 settembre, nel tardo pomeriggio.

Il presunto responsabile è riuscito a fuggire con un bottino di circa 600 euro, ma la Polizia, dopo aver ascoltato le testimonianze dei presenti, dalle quali sembrerebbe che l’uomo abbia agito con un complice, si è messa sulle sue tracce.

Le due rapine, avvenute nel giro di circa una decina di giorni l’una dall’altra hanno scosso gli abitanti, e in particolare i commercianti della III Circoscrizione, di cui il presidente Natale Cucè si fa portavoce chiedendo all’Amministrazione misure finalizzate a rendere la zona più sicura: «Sembrava fosse rallentata l’onda di atti criminosi nei confronti di commercianti e professionisti – sottolinea il consigliere del quartiere – ma pare chiaro che ultimamente l’attività delinquenziale sia ripresa».

E una maggiore sicurezza nelle parole del presidente Cucè si traduce in un maggior controllo del territorio, da realizzare anche con l’ausilio di telecamere di videosorveglianza: «Desidero ricordare all’Amministrazione De Luca – aggiunge in proposito – quanto sia necessario il posizionamento di telecamere di sicurezza  nel Terzo Quartiere , un bando PON Metro  è stato finanziato per tale scopo e circa 150 telecamere verranno posizionate nella città di Messina sono sicuro  che il popoloso e commerciale rione di Provinciale non sarà dimenticato, e che con il bando si possano posizionare un buon numero di  telecamere al fine di monitorare il territorio e dare sicurezza ai cittadini ricordando l’importanza fondamentale che la sorveglianza ha nella prevenzione degli atti criminosi».

Ma non solo. Cucè rammenta e invita ad accogliere anche l’iniziativa lanciata in Parlamento dall’Onorevole Matilde Siracusano promotrice di un emendamento al decreto sicurezza bis per strade sicure che «avrebbe potuto prevedere la presenza dell’esercito per il controllo ed il presidio del territorio, così come accade in altre città d’Italia».

«Ricordando che la qualità della vita della città si misura anche nei temi di sicurezza e vivibilità – conclude Natale Cucè – per quanto riguarda Messina siamo ancora molto lontani, ed è per questo motivo che siamo sempre tra le ultime posizioni in merito alle recenti graduatorie delle città con migliore qualità della vita».

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