Protesta Atm al Comune. Stressata dalla tensione, accusa un malore l’ausiliaria del traffico da ieri sul cornicione di Palazzo Zanca

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donna comune“Voglio i miei soldi, quando mi daranno i miei soldi che mi sono sudata scenderò, voglio i miei soldi per i miei figli”. Ha detto questo, stamani, Giacoma Bonfiglio, ausiliaria Atm, 24 ore dopo l’inizio della sua personale protesta, dalla sua postazione “pericolosa”: il cornicione della finestra della Saletta Commissioni al secondo piano del Comune. Lo ha detto poco prima di accusare un malore. Intervenuti tempestivamente alcuni consiglieri comunale, di professione medico, hanno riscontrato un calo di pressione, certamente dovuto alla tensione del momento. Intervenuto anche prsonale del 118. La Bonfiglio insieme ai sindacalisti, Silvio Lasagni della Uiltrasporti, e Giacomo Burgio dell’Orsa, ha trascorso tutta la notte al Municipio insieme ad altri colleghi. Tutti sostengono che la protesta andrà avanti a oltranza. I vigili del fuoco, intanto, hanno tolto il “materasso” ( utile ad attutire l’eventuale caduta della manifestante) e la scala, perché- dicono – “che non possono essere tenuti a lungo e la protesta minaccia di divenire troppo lunga”.
E tre mesi e mezzo di stipendio che non arrivano per i lavoratori Atm, in effetti, sono un buon motivo per protestare a lungo. “Da ieri e per tutta la scorsa notte stiamo portando avanti questa protesta – afferma Lasagni – ci stanno togliendo tutte le speranze e non capisco perché i vigili del fuoco stanno togliendo pure i sistemi di sicurezza. Dopo 24 ore non sta cambiando nulla, siamo stanchi”. Burgio: “Abbiamo bisogno della Merkel, qui ci vuole la Merkel”. Lasagni ha anche telefonato ai carabinieri per capire perchè stanno togliendo i sistemi di sicurezza. Palazzo Zanca anche oggi è un bunker, tutto chiuso. Fuori forze dell’ordine e vigili del fuoco. La disperazione ha superato il limite. Ieri le rassicurazioni e l’incontro con il commissario del Comune, Croce, non hanno convinto i manifestanti a desistere dalla protesta. All’Atm devono ancora percepire il 30% del saldo di luglio, più agosto e settembre e non ce la fanno più.

@Acaffo

(Foto da “Sicilians.it”)

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