Minutoli (UDC): “A Bordonaro, il maltempo mette in ginocchio la frazione. Intervenite”

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bordonaroMassimiliano Minutoli (UDC), consigliere della III circoscrizione, in una lettera al prefetto, al neo commisssario Croce ed alla Protezione Civile, lamenta l’annoso problema di Bordonaro, che si verifica ad ogni precipitazione abbondante, tipica del periodo autunnale.

“ Sono bastati due rovesci temporaleschi – scrive Minutoli – per mettere in ginocchio due frazioni del Villaggio Bordonaro
In 
Contrada Ruvoli di Bordonaro, numerose famiglie sono rimaste bloccate dalla solita frana che puntualmente riversa, sull’unica strada di accesso alle abitazioni, diversi metri cubi di materiale detritico.  Immediato è scattato l’ intervento della Protezione Civile Comunale che, con l’ausilio di un “bobcat”, ha rimosso il materiale e ripristinato la transitabilità della strada a ridosso del torrente. Sembrava tutto a posto ma, dopo un giorno, un secondo rovescio temporalesco ha provocato nuovamente la stessa situazione. La strada, adesso, è bloccata. Un problema annoso, questo, e di diversa natura, con diversi soggetti preposti alla messa in sicurezza. Già negli anni scorsi chiesi che il tratto franato venisse inserito nel Piano P.A.I. al fine di consentire una progettazione utile ad effettuare i lavori di messa in sicurezza dell’intero costone.
L’inserimento avvenne, ma del progetto non se ne è saputo più nulla! Sembrerebbe che una parte del costone franato sia di natura privata, cosa questa che sta ritardando notevolmente l’iter tecnico amministrativo.
Intanto diverse famiglie rimangono isolate, famiglie composte da anziani, bambini e donne in stato di gravidanza.
Come si può dare risposta a queste persone che continuano a urlare le loro richieste di aiuto a tutti gli uffici pubblici senza che questi forniscano loro una risposta concreta? “
Concreta ed urgente, visto che, come aggiunge Minutoli: “ U
na famiglia continua a vivere nel terrore in una dimora insistente proprio nel greto del Torrente. Ad ogni pioggia scatta il panico, che li vede costretti a dormire presso parenti e, a volte , anche in macchina.”

 

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