Milazzo. Il Venditore ambulante fu sgozzato per 775 euro che aveva in tasca. A ucciderlo un connazionale

marina garibaldi milazzoSi chiama Abul Miah, è originario del Bangladesh, e dalla Polizia è accusato di avere assassinato Ali Taj, 34 anni, anche lui del Bangladesh. IL cadavere di Taj fu scoperto la mattina del 20 agosto 2012, in Via Rotolo, a Milazzo, una strada poco battuta, sulla Strada Panoramica che sale a Capo Milazzo. La vittima era nuda dalla cintola in giù, aveva due profondi tagli alla gola, inferti da un coltello.
Dapprima le indagini della Polizia puntarono sul delitto a sfondo sessuale, poi, con il supporto alle indagini dato dai filmati delle telecamere a circuito chiuso, si sono spostate all’interno della comunità bengalese.
Gli investigatori sapevano che MIAH Babul era stato l’ultimo ad aver visto Ali Taj ancora in vita. Scoprirono anche che sapeva che la vittima custodiva una somma di denaro, circa 775 euro, in una tasca interna dei pantaloni. Inoltre, la perquisizione dell’abitazione di Miah fruttò la scoperta di indumenti e di un paio di ciabatte la cui suola corrispondeva, per disegno e usura, con le impronte di scarpa impresse sul sangue della vittima. E poi c’erano i testimoni che la sera dell’omicidio videro i due connazionali allontanarsi in direzione capo Milazzo, dove Ali Taj fu trovato cadavere. Infine, due elementi hanno chiuso il cerchio su Abul Miah: le tracce di sangue umano ritrovate sulle sue ciabatte ,da esame del Dna, erano corrispondenti a quello della vittima; il cellulare del sospettato, nel giorno e nell’ora del delitto, agganciava la cella del luogo in cui avvenne.
Taj Ali era un venditore ambulante di bigiotteria, aveva collocato la sua bancarella sulla Marina Garibaldi. Lo conoscevano in molti, era benvoluto e apprezzato per la sua cordialità. Un suo connazionale lo avrebbe ucciso per 775 euro.

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