Messina. Aggredisce la compagna dopo il pranzo di Pasqua: arrestato

Foto di pattuglia dei carabinieri - Stazione di GanzirriMessina. I Carabinieri hanno fermato, nel giorno di Pasqua, un uomo che stava malmenando la propria compagna. Un semplice diverbio a tavola si era trasformato in aggressione, prima verbale e poi fisica, ma l’intervento tempestivo delle forze dell’ordine ha messo fine alla tremenda lite.

Vittima dell’aggressione una donna messinese che, rifiutatasi di accompagnare il convivente a fare delle commissioni, è diventata bersaglio di pugni ed insulti da parte di quest’ultimo.

Per non coinvolgere l’intera famiglia nella lite, la donna ha preferito abbandonare il luogo del pranzo e tornare a casa in macchina. Ma questo non ha fermato la furia dell’uomo che ha continuato a colpire la vittima alla testa.

Disperata, la donna, ha fermato l’autovettura a bordo strada provando a contattare le forze dell’ordine, ma l’uomo le ha strappato il telefono di mano, chiudendo la conversazione. Nemmeno il rischio che qualcuno potesse sentire quanto stava accadendo ha fatto desistere l’aggressore che ha continuato a malmenare la compagna.

Fortunatamente una pattuglia della Stazione Carabinieri di Ganzirri ha notato quanto stava accadendo. I militari dell’Arma si sono immediatamente attivati immobilizzando l’uomo e salvando la donna.

I Carabinieri hanno quindi proceduto a trarre in arresto il compagno della donna per maltrattamenti contro familiari e conviventi, lesioni personali aggravate e violenza privata.

L’uomo è quindi comparso davanti al Giudice presso il Tribunale di Messina per essere giudicato con rito direttissimo. L’arresto è stato convalidato e, a seguito della richiesta dei termini a difesa, l’uomo è stato sottoposto alla misura del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla vittima.

Ancora una volta è stato provvidenziale l’intervento effettuato dai militari dell’Arma, ma altrettanto importante è che le vittime superino la paura e si rivolgano alle forze dell’ordine per denunciare le violenze subite.

La prontezza della risposta delle forze dell’ordine nei casi di vittime di maltrattamenti in famiglia, atti persecutori, violenze sessuali e violenze di genere è conseguente alla specifica preparazione professionale e sensibilità degli operanti nell’affrontare tali reati, per i quali è altissima l’attenzione e la sensibilità della Procura della Repubblica di Messina che ha stabilito precise modalità operative per giungere, quanto più rapidamente possibile, a tutelare le vittime vulnerabili.

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